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	<title>Donne , le donne nel web, il blog delle donne, il web delle donne, network di donne &#124;</title>
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		<title>Lavoro precario questo sconosciuto</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 14:34:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Perché le dichiarazioni del premier Monti dell’altra sera hanno destato tante polemiche? Uno dei motivi riguarda il cosiddetto posto fisso, a tempo indeterminato oggi sempre più un miraggio per i giovani e ormai meta verso cui sarà inutile puntare. Anche &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/02/lavoro-precario-posto-fisso/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Perché le dichiarazioni del premier Monti dell’altra sera hanno destato tante polemiche? Uno dei motivi riguarda il cosiddetto posto fisso, a tempo indeterminato oggi sempre più un miraggio per i giovani e ormai meta verso cui sarà inutile puntare.</strong></p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/02/lavoro_precario1.jpg" rel="lightbox[8969]"><img class="alignleft size-full wp-image-8970" title="lavoro_precario1" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/02/lavoro_precario1.jpg" alt="&quot;lavoro precario&quot;" width="256" height="300" /></a>Anche se il governo renderà più flessibile il mondo del lavoro a tempo indeterminato, ciò non significa che lavoratori atipici e lavoratori a tempo indeterminato godranno degli stessi diritti, anzi.<strong> Dare ai datori di lavoro la libertà di licenziare</strong> (che per altro hanno già) non significherà pareggiare la situazione tra flessibili e fissi.</p>
<p>Chi ha il posto fisso oggi gode di molti più diritti rispetto a chi possiede certi contratti a tempo determinato: ferie, malattie pagate, contribuzione diversa, stipendi più alti.</p>
<p>Bisogna mettere un argine a questa situazione prima di ogni altra cosa. Bisogna mettere un freno alle folle di stagisti sottopagati usati e non istruiti.</p>
<p>Bisogna mettere fine anche alle polemiche sull’Articolo 18. Oggi i datori di lavoro possono già licenziare liberamente. Ciò che non possono fare è licenziare senza giusta causa che è l’elemento di tutela introdotto dall’articolo 18.</p>
<p>Inoltre bisogna assicurare a quanti perdono il posto degli ammortizzatori sociali adeguati. Abbiamo già visto che per il contributo minimo sul modello danese, non c’è copertura.</p>
<p>Cosa ne pensate? So che è un argomento spinoso: ma secondo voi è giusto eliminare l’articolo 18?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il carnevale di Virusman: un evento unico</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna cultura e società]]></category>

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		<description><![CDATA[Un evento di beneficenza i cui ricavati andranno devoluti in parte alla Fondazione Zorzi nostro partner ne “ilsitodelledonne.it”: si tratta de “Il Carnevale di Virusman”. L’evento che si svolgerà il 17 Febbraio 2012 all’Hotel Abano Ritz di Abano Terme, vedrà &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/02/il-carnevale-di-virusman-evento-unico/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un evento di beneficenza i cui ricavati andranno devoluti in parte alla Fondazione Zorzi nostro partner ne “ilsitodelledonne.it”: si tratta de “Il Carnevale di Virusman”.</strong><br />
<a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/02/carnevale_virusman_2012.jpg" rel="lightbox[8966]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8967" title="carnevale_virusman_2012" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/02/carnevale_virusman_2012-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>L’evento che si svolgerà il <strong>17 Febbraio 2012 all’Hotel Abano Ritz di Abano Terme</strong>, vedrà la partecipazione dello scrittore dall’opera del quale la serata prende il titolo, <strong>Giuliano Ramazzina.</strong><br />
Per festeggiare degnamente i riti carnascialeschi del 2012 verranno chiamati danzatori, ballerini, giocolieri e musicisti. Ad allietare la serata anche la cucina di vaso cottura dello <strong>chef Cristian Mometti</strong> e le musiche della band <strong>Old Italian Band Positiva.</strong><br />
Ecco il programma della serata:</p>
<p><strong>Ore 20.00</strong><br />
Accoglienza degli ospiti e aperitivo di benvenuto. Breve presentazione di<br />
Giuliano Ramazzina del libro “Virusman”.<br />
<strong>Ore 20.30</strong><br />
Saluto del Segretario Generale della Fondazione Zorzi, Fabio Padovan e, a<br />
seguire, due interventi coordinati dello chef Cristian Mometti e il dottor<br />
Filippo Ongaro dell’Istituto di Medicina ISMERIAN.<br />
<strong>Ore 21.00</strong><br />
All’insegna della cucina in vasocottura dello chef Cristian Mometti, verranno<br />
serviti veri e propri capolavori di degustazione, intrinsecamente legati dalla<br />
parodia del libro Virusman.<br />
<strong>Ore 22.00</strong><br />
Lotteria di Beneficenza “Mamma quanto pesa!” i cui fondi raccolti saranno<br />
devoluti alla Fondazione Zorzi.</p>
<p>La quota di partecipazione è della quota simbolica di 20 €. Avete tempo fino al 10 febbraio per iscrivervi. Non mancate.</p>
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		<title>Bambini detenuti assieme alle madri: gli asili nido in carcere</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[Esiste una stranezza tutta italiana: asili nido in carcere che producono, tecnicamente, bambini detenuti dall&#8217;età di zero a tre anni. Non vogliamo certo trattare l&#8217;argomento in modo leggero o fare facili polemiche. Tuttavia secondo è importante sottoporre il tema all&#8217;attenzione &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/bambini-detenuti-assieme-alle-madri-gli-asili-nido-carcere/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Esiste una stranezza tutta italiana: asili nido in carcere che producono, tecnicamente, bambini detenuti dall&#8217;età di zero a tre anni.</strong><br />
<a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/madri-detenute.jpg" rel="lightbox[8961]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8962" title="madri-detenute" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/madri-detenute-300x239.jpg" alt="&quot;bambini in carcere&quot;" width="300" height="239" /></a>Non vogliamo certo trattare l&#8217;argomento in modo leggero o fare facili polemiche. Tuttavia secondo è importante sottoporre il tema all&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica. Si tratta di <strong>un <a title="Mamme in carcere: arriva la legge" href="http://www.ilsitodelledonne.it/2011/03/mamme-carcere-arriva-la-legge/">problema di cui abbiamo già parlato in precedenza</a> a proposito di una legge,</strong> ma che torna oggi a fare discutere.<br />
In Italia esiste il caso dei bambini nati in carcere da donne rinchiuse durante il periodo di gravidanza. Le donne incinte in carcere godono di ogni trattamento di favore, così come quelle che, una volta partorito, continuano ad allevare in carcere il proprio figlio. Sono seguite da infermiere e nel caso debbano partorire sono accompagnate all&#8217;ospedale.<br />
Quali sono allora i problemi? Pur se il clima che si respira nel nido del carcere è familiare e protetto, accade che i bambini rimangono rinchiusi in carcere fino all&#8217;età di tre anni, anno in cui, devono forzatamente essere strappati alle madri qualora queste abbiano ancora del tempo da trascorrere in carcere.<br />
Facile ipotizzare vari tipi di trauma per i bambini detenuti. Facile anche fare un confronto fra ciò che accade nelle carceri italiane e ciò che avviene fuori d&#8217;esse. Mentre infatti le donne italiane non possono contare sul supporto dello Stato per avere l&#8217;assistenza necessaria con asili nido statali vicino ai posti di lavoro, lo Stato permette che vi siano asili nido dentro le carceri.<br />
Ecco le carceri femminili che hanno al loro interno un asilo nido:</p>
<ul>
<li>Piemonte &#8211; Torino &#8220;Le Vallette&#8221; &#8211; Vercelli</li>
<li> Lombardia &#8211; Milano &#8211; Como</li>
<li>Veneto &#8211; Venezia (C. Reclusione)</li>
<li>Liguria &#8211; Genova Pontedecimo</li>
<li>Toscana &#8211; Firenze Sollicciano</li>
<li>Umbria &#8211; Perugia</li>
<li>Abruzzo &#8211; Teramo</li>
<li>Lazio &#8211; Roma Rebibbia</li>
<li>Campania &#8211; Avellino</li>
<li>Puglia &#8211; Bari &#8211; Lecce &#8211; Foggia</li>
<li>Calabria &#8211; Castrovillari</li>
<li>Sardegna &#8211; Sassari</li>
<li>Sicilia – Messina</li>
</ul>
<p>In tutti questi casi il nido è fornito di un servizio di cucina e, quando possibile, inserito al piano terra vicino a degli spazi verdi in cui i bambini possano giocare.<br />
Per la maggior parte dei casi le donne detenute con un bambino stanno solo attendendo la scarcerazione per aver ottenuto il regime degli arresti domiciliari.<br />
Ciò che sconvolge è che bambini rimangano detenuti all&#8217;interno del carcere (pur con tutte le tutele del caso, compresa la possibilità per quelli di tre anni di recarsi all&#8217;asilo all&#8217;esterno della casa circondariale) di fatto privati della completa libertà. Vengono richiusi dalla sera durante tutta la notte fino alle otto di mattina.<br />
Ci si chiede poi se sia giusto che i minori passata l&#8217;età dei tre anni vengano bruscamente strappati alle madri rompendo il legame che prima non si era voluto recidere.</p>
<p>I numeri non sono certo di quelli che potrebbero bloccare i tribunali italiani: si parla di sessanta casi su 2600 donne recluse. Si parla di 70 bambini con età inferiore ai 3 anni che vivono in uno stato di semilibertà.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La farina di grano arso, una curiosità gastronomica</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 14:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna in cucina]]></category>

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		<description><![CDATA[La farina di grano arso è una delle eccellenze gastronomiche pugliesi dalle origini molto antiche ma che in questi ultimi tempi sta diventando sempre più l&#8217;oggetto del desiderio dei gastrofanatici del web e della ristorazione per il suo aroma inconfondibile &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/la-farina-di-grano-arso-una-curiosita-gastronomica/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/Fga-firma-ang.jpg" rel="lightbox[8957]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8958" title="Fga-firma-ang" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/Fga-firma-ang-200x300.jpg" alt="&quot;farina di grano arso&quot;" width="200" height="300" /></a>La farina di grano arso è una delle <a href="http://www.saporideisassi.it/content/9-prodotti-tipici-pugliesi" target="_blank">eccellenze gastronomiche pugliesi </a>dalle origini molto antiche ma che in questi ultimi tempi sta diventando sempre più l&#8217;oggetto del desiderio dei gastrofanatici del web e della ristorazione per il suo <strong>aroma inconfondibile e la sua versatilità in cucina.</strong></p>
<p>Ma, cosa si intende per grano arso? Iniziamo col dire che oggi non esiste più quella che un tempo era davvero farina di grano arso, <strong>ovvero &#8220;bruciato&#8221;</strong>. La sua origine risale a molto tempo fa, svariati decenni, all&#8217;epoca in cui i contadini, non potendo permettersi la farina di grano di qualità, utilizzavano i i chicchi di grano che si bruciavano quando, alla fine del raccolto, <strong>venivano incendiate le stoppie</strong>. Proprio pestando quei chicchi di grano bruciato i contadini poveri ricavavano una farina con la quale producevano il pane fatto in casa, miscelandola con quella di grano buono per <strong>rendere il gusto del pane un po&#8217; più gradevole</strong>. La farina di grano arso, quindi, nasce dalla povertà, dall&#8217;esigenza di sfruttare tutto quanto possibile per sfamarsi.</p>
<p>Oggi, non è più possibile avere la vera e propria farina di grano bruciato <strong>perché vietata dalla legge</strong>, in quanto<strong> la pratica della bruciatura produceva delle tossine cancerogene e, quindi, dannose per la salute</strong>. Quando oggi si parla di farina di grano arso si intende <strong>farina di grano lievemente tostato</strong>, che quindi non contiene sostanze cancerogene e che può essere tranquillamente utilizzata in cucina. La tostatura conferisce a <a href="http://www.saporideisassi.it/295-farina-di-grano-arso.html" target="_blank">questa farina</a> dei profumi eccezionali di caffè, orzo, nocciola; aromi inconfondibili che in cucina si sviluppano sempre in qualcosa di ancora più complesso e sorprendente.</p>
<p><strong>Come si usa in cucina?</strong> Si tratta di una farina molto versatile che viene utilizzata sia nella cucina tradizionale che in quella moderna. Tra le ricette tradizionali pugliesi troviamo sicuramente i cavatelli di grano arso con pomodorini e cacioricotta, per non parlare, poi, della focaccia tradizionale pugliese. Nella cucina moderna viene utilizzata nelle preparazioni più disparate, sia in impasti dolci che salati.</p>
<p>Attenzione, però, la farina di grano arso non va mai utilizzata in purezza ma sempre miscelata con altra farina (di grano tenero o di grano duro a seconda della preparazione), <strong>e al massimo nella misura di 1:3!</strong></p>
<p><strong>La quantità di farina di grano arso da utilizzare dipende molto dal tipo di preparazione</strong> e dal gusto personale: non tenente in considerazione del rapporto 1:3 se dovete preparare, ad esempio, una ciambella o dei muffins dolci, sarebbe troppo. Tenete presente, invece, questo quantitativo se avete voglia di preparare la pasta fatta in casa o la focaccia pugliese.</p>
<p>A questo punto, non vi resta che provare a sperimentarla nelle vostre ricette!</p>
<pre>Post di Angela Bottarini</pre>
]]></content:encoded>
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		<title>Congedo di paternità, la Fornero lo vuole obbligatorio</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:41:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e pari opportunita]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente ci siamo. Finalmente stanno per arrivare alcune misure che potranno realmente favorire le lavoratrici e le donne assunte. Ieri sera, lunedì 30 gennaio 2012, la ministra del lavoro Elsa Fornero ha dichiarato nella trasmissione “Otto e mezzo” che si &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/congedo-di-paternita-la-fornero-lo-vuole-obbligatorio/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/elsa-fornero-ottoemezzo31112-large.jpg" rel="lightbox[8950]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8951" title="elsa-fornero-ottoemezzo31112-large" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/elsa-fornero-ottoemezzo31112-large-300x180.jpg" alt="&quot;Congedi di paternità obbligatori&quot;" width="300" height="180" /></a>Finalmente ci siamo. Finalmente stanno per arrivare alcune misure che potranno realmente favorire le lavoratrici e le donne assunte. Ieri sera, lunedì 30 gennaio 2012, la ministra del lavoro <strong>Elsa Fornero ha dichiarato nella trasmissione “Otto e mezzo” che si potrebbe rendere obbligatorio il congedo di paternità nelle aziende.</strong></p>
<p>La dichiarazione ha scatenato una ridda di polemiche e opposizioni cui, per la verità, ormai ci si sta abituando.<br />
Infatti qualunque recente introduzione di misure atte a modificare l&#8217;attuale sistema di corporazioni, <strong>diritti più o meno acquisiti e lo stato di cose in generale, ha generato forti opposizioni.</strong><br />
Così è stato anche in questo caso. Subito è partita una campagna per difendere gli atavici diritti maschili di andare al lavoro invece di occuparsi della prole.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/iD-XkFEUnu0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>Subito testimonianze e casi di donne che mentivano sul proprio congedo di maternità. Celebre quel caso della donna andata in congedo di maternità che lo percepiva mentre nel frattempo aveva aperto una sua piccola azienda, pur continuando a percepire il congedo. Casi limite, come si vede.<br />
Ma quando si viene a parlare di questa questione conta una sola domanda: <strong>i cari maschietti sarebbero disposti a rinunciare alla carriera per rimanere a casa qualche mese ad allevare i propri figli?</strong><br />
Qui si misura la parità dei sessi e su questo si infrangono le mille parole scagliate per difendere la famiglia e le pari opportunità. Durante l’incontro avvenuto con il movimento Pari o Dispare a cui è intervenuta il 26 Gennaio scorso, il Ministro con delega alle pari opportunità Fornero ha anche dichiarato di voler debellare la terribile piaga delle dimissioni in bianco ancora così presente nei contratti di lavoro del nostro Paese.<br />
<strong>Cosa ne pensate? Raccontateci le vostre storie, i vostri pareri ed esperienze.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Carnevale 2012: ecco i più belli d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 16:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna cultura e società]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo già in carnevale anche se, ufficialmente, le settimane ufficiali sono, quasi per tutti, quelle che tra il 5 e il 21 febbraio. Allora passate questo carnevale 2012 in una delle città italiane che offrono la festa migliore. Eccovene un &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/carnevale-2012-ecco-piu-belli-ditalia/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Siamo già in carnevale anche se, ufficialmente, le settimane ufficiali sono, quasi per tutti, quelle che tra il 5 e il 21 febbraio. </strong></p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/carnevale-2012.jpg" rel="lightbox[8940]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8941" title="carnevale-2012" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/carnevale-2012-300x225.jpg" alt="&quot;carnevale italia 2012&quot;" width="300" height="225" /></a>Allora passate questo carnevale 2012 in una delle città italiane che offrono la festa migliore. Eccovene un breve elenco:</p>
<p><strong>Ivrea:</strong> da non perdere la festa della città piemontese che consente di godersi uno degli spettacoli migliori, la battaglia delle arance. I partecipanti passano la giornata a tirarsi arance Domenica 19 Febbraio godetevi uno spettacolo unico e indimenticabile. Se volete vedere una battaglia comprate i biglietti evitando le code.<br />
<strong>Cento:</strong> il carnevale storico celebre ormai come il “Carnevale d&#8217;Europa” da più di vent&#8217;anni. Di questo carnevale rimane traccia in un affresco del 1615 del “Guercino” in cui è rappresentata una maschera locale, “il Berlingaccio”. Particolarmente nota è la vena carioca di questo carnevale italico gemellato con quello di Rio de Janeiro. Il gettito è un&#8217;altra tradizione tutta locale che consiste nel gettare dai carri di oggetti e gadget in premio al pubblico che fa a gara per accaparrarseli.<br />
<strong>Viareggio:</strong> se c’è in Italia un carnevale celebrato per i suoi carri mascherati è sicuramente quello toscano che con la sua maschera ormai nota a tutti, quella di Burlamacco, porta nel mondo l’immagine e la verve italica. Dopo quello di Venezia è sicuramente il carnevale italiano più noto e antico: esiste fin dal 1873.<br />
<strong>Mamoiada di Nuoro:</strong> questo carnevale estemporaneo ha tutto il gusto della Sardegna e dei suoi antichi costumi. Ricco di bellezza e suggestione grazie alle maschere e agli spettacoli folkloristici in cui figuri bardati da far paura scorrazzano e ballano facendo rumore con campanacci attaccati al corpo.<br />
<strong>Sappada</strong>: sono molti anche i carnevali che sfruttano l’abbinamento settimana bianca e spettacolo folkloristico come nel caso di Sappada, in Veneto, sulle dolomiti. Durante le tre domeniche che precedono la quaresima è possibile vedere spettacoli con figuri mascherati dalle tre classi sociali dei sappadini: contadini, poveri e signori.  Maschera tipica è quella del<strong> Rollante</strong> con pantaloni di lino a righe e scarponi ferrati.<br />
Insomma tante occasioni diverse per godersi un carnevale fantastico.<br />
<strong>Vuoi conoscere tutti gli usi e costumi del Carnevale italiano? <a title="Carnevale 2012" href="http://www.searcheeze.com/it/view/4f20054bd57a05111000001f" target="_blank">Guarda questo estratto preparato per te.</a></strong></p>
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		<title>Medicina di genere: le donne sentono di più il dolore</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 13:56:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e salute]]></category>

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		<description><![CDATA[Una ricerca statunitense ha provato che le donne sentono il dolore in modo più acuto: si aprono nuovi scenari per la medicina di genere? Vi siete mai lamentate con un uomo di un malessere o di un mal di testa &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/medicina-di-genere-le-donne-sentono-di-piu-il-dolore/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Una ricerca statunitense ha provato che le donne sentono il dolore in modo più acuto: si aprono nuovi scenari per la medicina di genere?</strong><span id="more-8935"></span></h2>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/482ef29649063_zoom.jpg" rel="lightbox[8935]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8936" title="482ef29649063_zoom" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/482ef29649063_zoom-295x300.jpg" alt="&quot;medicina di genere dolore&quot;" width="295" height="300" /></a>Vi siete mai lamentate con un uomo di un malessere o di un mal di testa e vi siete sentite rispondere “Cosa vuoi che sia?” Ora avrete di che ribattere, perché una ricerca statunitense ha stabilito che le donne sentono maggiormente il dolore rispetto agli uomini. Scherzi a parte, questa ricerca va nella direzione dei nuovi studi collegati alla “<strong>Medicina di genere”.</strong></p>
<p>Su <strong>72 mila pazienti</strong> esaminati tra uomini e donne, esaminando più di <strong>160 mila tabelle di analisi</strong> <strong>relative a 250 diverse tipologie di malattia</strong> in cui il dolore variava da <strong>0 (minimo) a 10 (insopportabile)</strong> è risultato che la percezione dello stesso da parte di uomo e donna è differente. Le donne segnalavano un dolore maggiore per tutte le patologie.</p>
<p>Che l&#8217;uomo e la donna sentano il dolore in modo diverso implica che per lenirlo si debbano usare farmaci diversi. E ciò influisce notevolmente sulla medicina di genere.</p>
<p><strong>Lo studio è stato condotto dalla Stanford University School of Medicine e pubblicato on line sul &#8216;Journal of Pain&#8217;.</strong></p>
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		<title>Corsi di formazione promossi dal Polo Psicodinamiche per l’inserimento nel mondo del lavoro</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 09:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[donne manager]]></category>

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		<description><![CDATA[L’agenzia di formazione Polo Psicodinamiche di Prato offre tre corsi di formazione destinati non solo a neolaureati e neodiplomati, ma anche a quanti sono in possesso di un titolo di studio inferiore. Si tratta di un’opportunità eccezionale, soprattutto in tempi &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/corsi-di-formazione-promossi-dal-polo-psicodinamiche-linserimento-nel-mondo-del-lavoro/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’agenzia di formazione Polo Psicodinamiche di Prato offre tre corsi di formazione destinati non solo a neolaureati e neodiplomati, ma anche a quanti sono in possesso di un titolo di studio inferiore.</strong><br />
<a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/corsi-di-formazione.jpg" rel="lightbox[8930]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8931" title="corsi-di-formazione" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/corsi-di-formazione-300x199.jpg" alt="&quot;corsi formazione polo psicodinamico&quot;" width="300" height="199" /></a>Si tratta di un’opportunità eccezionale, soprattutto in tempi di crisi, proposta da questa agenzia di formazione accreditata presso la Regione Toscana per coloro che al momento non hanno un lavoro e per tutti quelli che intendono acquistare nuove competenze da investire nell’apprendimento di nuove abilità.</p>
<p>Polo psicodinamiche forma nuove figure professionali:</p>
<p>• <strong>   Il mediatore familiare della durata di 600 ore</strong> (destinato a chi  è in possesso di laurea di I livello in psicologia, sociologia, giurisprudenza e neuropsichiatria infantile e agli assistenti sociali): chi verrà formato in questo settore saprà soddisfare le condizioni di complessità e frammentazione vissute all’interno dell’ambiente famigliare moderno che rende sempre più necessario l’intervento di efficaci rapporti di mediazione;<br />
•  <strong>  Il Tecnico nella gestione dei servizi assistenziali della durata di 700 ore</strong> (corso destinato a chi è in possesso di diploma e formazione di II livello o a tutti gli operatori anche con licenza media inferiore ma con 2 anni di esperienza lavorativa): saprà formare adeguatamente nel campo della sanità e dell’assistenza sociale fornendo un rapporto di intermediazione tra soggetti svantaggiati e strutture di recupero favorendo l’accesso a servizi sociali attivi sul territorio (questo corso inizierà a Febbraio 2012).<br />
•    <strong>Riflessologia plantare:</strong> apprendere tecniche e competenze terapiche da spendere in modo autonomo o all’interno di strutture specializzate nel massaggio e nel benessere (come spa centri wellness).</p>
<p>Sicuramente è importante acquistare professionalità e competenze sempre nuove non solo perché il mercato del lavoro diventa sempre più mobile e dinamico, ma anche per mantenersi aggiornati sui cambiamenti relativi al proprio ambito lavorativo.</p>
<p>Chiunque potrà partecipare ai corsi tramite agevolazioni sulle modalità di pagamento delle quote di partecipazione. Le persone residenti in altre province della Toscana o in altre regioni possono comunque contattare Polo Psicodinamiche per verificare insieme l’esistenza di ulteriori possibilità di accesso a finanziamenti pubblici. Per informazioni e iscrizioni<strong> si può contattare la Dott.ssa Daniela Bini (Project Manager dell’Offerta Formativa di Polo Psicodinamiche) via telefono, allo 0574.067725 oppure al 388.3620663, o via mail, scrivendo a info@polopsicodinamiche.com .</strong></p>
<p>Per maggiori informazioni:</p>
<p>Sito <a href="http://www.polopsicodinamiche.com/" target="_blank"><strong>www.polopsicodinamiche.com </strong></a>   forum www.polopsicodinamiche.forumattivo.com</p>
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		<title>Un romanzo romantico per San Valentino: amore, zucchero e cannella</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:47:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Si avvicina lentamente San Valentino 2012: ecco allora un’idea interessante per avvicinarsi a questa festa nel modo migliore e cioè con un po’ di romanticismo. Quello di Amy Bratley, giornalista freelance, è un buon romanzo d’esordio che unisce il romanticismo &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/romanzo-romantico-san-valentino-amore-zucchero-cannella/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si avvicina lentamente San Valentino 2012: ecco allora un’idea interessante per avvicinarsi a questa festa nel modo migliore e cioè con un po’ di romanticismo.</strong></p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/Amore-zucchero-e-cannella-di-Amy-Bratley.jpg" rel="lightbox[8926]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8927" title="Amore-zucchero-e-cannella-di-Amy-Bratley" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/Amore-zucchero-e-cannella-di-Amy-Bratley-216x300.jpg" alt="&quot;Romanzo romantico amore zucchero e cannella&quot;" width="216" height="300" /></a><br />
Quello di<strong> Amy Bratley,</strong> giornalista freelance, è un buon romanzo d’esordio che unisce il romanticismo ad una delle grandi passioni femminili, quella culinaria.<br />
Il romanzo parla di Juliet che finalmente realizza il suo sogno. Innamoratissima sposa Simon e va a vivere con lui in una nuova casa. Quando Simon inizia a chiamarla con il nome della sua migliore amica, Hanna, <strong>Juliet capisce come stanno le cose.</strong> L’amore si spezza e precipita nel dolore e nella vergogna. Depressa e demoralizzata scova in un vecchio scatolone un diario della nonna le cui annotazioni dal passato sembrano parlare proprio a lei.<br />
Il diario<strong> raccoglie alcune ricette</strong>. E mentre la casa inizia a riempirsi di odori e profumi, Juliet recupera la retta via e ritorna perfino ad amare.<br />
Romanticismo unito a un po’ di cucina. Ecco cos’è questo libro pubblicato<strong> in Italia da</strong> <strong>Newton Compton</strong> e che all’estero ha già raggiunto molto successo.<br />
Pensiamo che non mancherete di apprezzarlo neppure voi, care lettrici italiane che da sempre amate il romanzo romantico.<br />
In fondo un po’ di romanticismo, anche se relegato nel periodo di San Valentino, non fa mai troppo male.</p>
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		<title>Marina Massironi a teatro con la donna che sbatteva nelle porte</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza Sulle Donne]]></category>

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		<description><![CDATA[Marina Massironi è una donna che ci piace molto. Dopo essersela gustata a teatro in compagnia del trio comico “Aldo, Giovanni e Giacomo” e dopo averla vista in tv e al cinema in molte interpretazioni diverse, abbiamo ora il piacere &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/marina-massironi-teatro-con-la-donna-che-sbatteva-nelle-porte/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/Marina_Massironi-11.jpg" rel="lightbox[8922]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8923" title="Marina_Massironi---11" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/Marina_Massironi-11-288x300.jpg" alt="&quot;Marina massironi teatro&quot;" width="288" height="300" /></a>Marina Massironi è una donna che ci piace molto. Dopo essersela gustata a teatro in compagnia del trio comico “Aldo, Giovanni e Giacomo” e dopo averla vista in tv e al cinema in molte interpretazioni diverse, <strong>abbiamo ora il piacere di ritrovarla a teatro a Roma, dal 24 gennaio al 5 febbraio in un ruolo drammatico.</strong> Si tratta di una piece intitolata &#8220;La donna che sbatteva nelle porte&#8221;.</p>
<p>Si tratta di un dramma singolare e drammatico. Marina Massironi, in un lungo monologo, porta in scena la vita di <strong>Paula che, a 39 anni, ha già molta vita alle spalle.</strong> Figlia poco considerata e scolara considerata fin troppo, Paula pensa di aver raggiunto la felicità sposando Charlo Spancer, il bello del quartiere. Arrivano però altri momenti bui quando, dopo aver avuto alcuni figli, Paula inizia a sbattere nelle porte. Questa è la metafora raccontata per dire che il marito ha iniziato a picchiarla. Charlo, dopo aver perso il lavoro, inizia a bere e a picchiare Paula.</p>
<p>Un dramma vero affrontato da Marina Massironi con capacità e sapienza. Il monologo di snoda a ritroso nella vita della protagonista e con pennellate delicate ci giunge tutto l’angoscioso mondo di una donna vittima di violenza.</p>
<p>Sicuramente da non perdere.</p>
<p><strong>Dal 24 gennaio al 5 febbraio 2012</strong><br />
<strong>Teatro Sala Umberto</strong><br />
<strong>Via della Mercede, 50</strong></p>
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		<title>Teresa Mannino una mamma tutta da ridere</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 15:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[Teresa Mannino è una comica siciliana che conosciamo tutti. A quanti sarà capitato di vederla sulla trasmissione Zelig o in una delle sue tante pubblicità televisive. Fisico fin troppo asciutto, divertente, capace di prendersi in giro e di offrire un’immagine &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/teresa-mannino-una-mamma-tutta-da-ridere/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Teresa Mannino è una comica siciliana che conosciamo tutti. A quanti sarà capitato di vederla sulla trasmissione Zelig o in una delle sue tante pubblicità televisive.</strong></p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/mammacheridere.jpeg" rel="lightbox[8919]"><img class="alignleft size-full wp-image-8920" title="mammacheridere" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/mammacheridere.jpeg" alt="&quot;mamma che ridere teresa mannino&quot;" width="259" height="194" /></a>Fisico fin troppo asciutto, divertente, capace di prendersi in giro e di offrire un’immagine intelligente della donna in tv, ha prestato la sua incredibile verve comica ad una azienda di pannolini, <a title="mamma che ridere" href="http://www.huggiesclub.it/mammacheridere" target="_blank"><strong>la Huggies</strong></a>, per sdrammatizzare alcune delle più difficili situazioni della vita di una donna: diventare mamma.<br />
Ne è nato uno spettacolo diviso <strong>in 12 video</strong> che è possibile guardare su youtube o direttamente dal sito della campagna di comunicazione <strong>“Mamma che ridere” presente su Huggies.</strong><br />
Il bello di questa iniziativa è stato l’aver preso del materiale vero raccontato dalle internaute per creare un’immagine di una maternità più autentica e meno edulcorata.<br />
<strong>Teresa Mannino</strong> è una donna attrice e autrice versatile capace di esprimersi a teatro, in tv, alla radio e al cinema.<br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/RIMpt8ItRvs" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
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		<title>Agenzie di rating declassate: indagate per insider trading</title>
		<link>http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/agenzie-di-rating-declassate-indagate-insider-trading/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 09:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna manager]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Agenzia Ansa ha reso noto che la nota agenzia di rating Standard &#38; Poor&#8217;s è stata oggetto di una perquisizione da parte della GdF giusto ieri. Il sospetto è che gli analisti della Compagnia Eileen Zhang, Frank Gill e Moritz &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/agenzie-di-rating-declassate-indagate-insider-trading/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;Agenzia Ansa ha reso noto che la nota <a title="Agenzie di Rating: di chi sono e come funzionano" href="http://www.ilsitodelledonne.it/2011/07/agenzie-di-rating-di-chi-sono-come-funzionano/" target="_blank">agenzia di rating</a> Standard &amp; Poor&#8217;s è stata oggetto di una perquisizione da parte della GdF giusto ieri.</strong></p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/immagine_rating.1273487032.jpg" rel="lightbox[8915]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8916" title="Agenzie_di_rating.1273487032" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/immagine_rating.1273487032-300x285.jpg" alt="&quot;Agenzie di rating&quot;" width="300" height="285" /></a>Il sospetto è che gli analisti della Compagnia <strong>Eileen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer</strong> abbiano sfruttato informazioni ricevute in modo privilegiato per scopi personali e cioè per guadagnare.</p>
<p>Questo reato si chiama <strong>insider trading</strong> e a indagare è la procura di Trani che ha fatto sapere, per bocca del suo procuratore, Michele Ruggeri, che si indaga a 360 gradi.</p>
<p>Il ruolo che le <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2011/07/agenzie-di-rating-di-chi-sono-come-funzionano/">agenzie di rating</a> stanno avendo nell&#8217;avvelenare il clima dei mercati internazionali favorendo la speculazione e incrementando speculazioni e crisi dell&#8217;euro è oggi sotto esame. Sono in molti a credere che la <strong>tempistica</strong> di certe agenzie nel <strong>declassare i Paesi della zona Euro</strong> sia quanto meno dubbia. Ora saranno chiamate a difendersi queste colossali aziende che pur dichiarando la trasparenza dei loro report hanno tra i maggiori azionisti aziende finanziarie internazionali con base negli <strong>Stati Uniti,Inghilterra e Francia.</strong></p>
<p>Le procure indagano anche su altri report sospetti: quelli di Giugno e Luglio che bocciarono, a mercati ancora aperti, provvedimenti non ancora approvati dall&#8217;allora governo Berlusconi, prima ancora che venissero presentato il decreto legge. L&#8217;inchiesta ha preso avvio sulla base di una denuncia presentata da Adusbef e Federconsumatori contro Moody&#8217;s. La credibilità delle agenzie è ora messa in dubbio dalle autorità italiane. La Procura ha sentito a tal proposito il<strong> Ministro del Tesoro di allora Giulio Tremonti, l&#8217;ex governatore della Banca d&#8217;Italia Mario Draghi e altri esponenti di spicco dell&#8217;economia italiana come Romano Prodi.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Lavoro e famiglia: l&#8217;impatto delle donne nelle aziende</title>
		<link>http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/lavoro-famiglia-limpatto-delle-donne-nelle-aziende/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 08:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;organizzazione del sistema di lavoro italiano manca una politica che tenga conto di un fatto essenziale: spesso chi lavoro ha una famiglia. Proprio il rapporto tra lavoro e famiglia è oggetto in questi giorni all&#8217;esame del Ministro del Lavoro con &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/lavoro-famiglia-limpatto-delle-donne-nelle-aziende/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nell&#8217;organizzazione del sistema di lavoro italiano manca una politica che tenga conto di un fatto essenziale: spesso chi lavoro ha una famiglia.</strong></p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/Famiglia-e-Lavoro-serve-un-patto-tra-istituzioni.jpg" rel="lightbox[8910]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8911" title="Famiglia-e-Lavoro-serve-un-patto-tra-istituzioni" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/Famiglia-e-Lavoro-serve-un-patto-tra-istituzioni-300x199.jpg" alt="&quot;famiglia e lavoro&quot;" width="300" height="199" /></a>Proprio il rapporto tra lavoro e famiglia è oggetto in questi giorni all&#8217;esame del Ministro del Lavoro con delega alle<strong> Pari Opportunità,</strong> Elsa Fornero. Perché? Perché alcune pratiche in vigore nel mondo della piccola e media impresa italiana non considera ancora la famiglia come cardine del sistema di vita di un lavoratore, <strong>ma soprattutto di una lavoratrice.</strong></p>
<p>Ed ecco allora la presenza ancora di pratiche irregolari come la lettera di licenziamento in bianco voluta per le donne che rischiano di diventare mamme. Ecco la cronica mancanza di un rapporto <strong>tra assistenza sociale che aiuti le neo mamme con asili vicino ai posti di lavoro per esempio</strong>, con orari flessibili di questi ultimi per andare incontro alle esigenze dei genitori e con costi abbordabili per gli esigui stipendi di molti dipendenti.</p>
<p>Di lavoro e famiglia si occupa per esempio il nuovo<strong><a title="master europeo lavoro, famiglia e leadership femminile" href="http://www.uprait.org/"> master Universitario Europeo </a></strong>che iniziera il <strong>26 gennaio</strong> e che prende in considerazione il tema <strong>&#8220;Mother e Family friendly&#8221;</strong>. Rivolto a tutti quei soggetti che si occupano della materia, riuscirà a stimolare una riflessione fondamentale: il lavoro femminile in Italia è una risorsa. Rendere flessibile l&#8217;orario di lavoro in virtù della famiglia, accostare le donne al <strong>tele-lavoro</strong>, sono due obiettivi fondamentali.</p>
<p>Io non so se abbiano ragione quanti dicono, seguendo le indicazioni <strong>di Latouche ideologo</strong> della <strong><a title="Decrescita o recessione in Italia" href="http://www.ilsitodelledonne.it/2011/11/decrescita-recessione-italia/">decrescita,</a></strong> che non serve una rivoluzione per trasformare il mercato del lavoro dei Paesi occidentali, ma basta far lavorare meno tutti pagandoli meglio per ottenere lo stesso risultato, certo è che chi investe nella crescita dell&#8217;Italia, chi punta a creare situazioni favorevoli al suo sviluppo deve tenere conto dell&#8217;investimento di tempo e denaro per creare sistemi di supporto al lavoro femminile e al telelavoro: <strong>vale a dire in concreto, tecnologia, diminuzione del digital divice, asili nido e scuole materne</strong> a portata di tutti e riconoscimento del valore paritetico di paternità e maternità.</p>
<p>Occorre creare aziende a misura di famiglie e non famiglie a misura delle aziende. Se siete interessati al Master dal titolo &#8220;Lavoro, famglia e leadership al femminile&#8221; avete ancora poche ore per iscrivervi. Le iscrizioni si chiudono il 20 Gennaio 2012. Il Master è promosso dall’Istituto di Studi Superiori sulla Donna dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum in collaborazione con la Swiss School of Management e Fidelis International Institute, e con il patrocinio morale di Manager Italia Roma.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il referendum sull’acqua rischia di essere rovesciato</title>
		<link>http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/il-referendum-sull-acqua-rischia-di-essere-rovesciato/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 15:51:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna cultura e società]]></category>
		<category><![CDATA[Donne e Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Il referendum sull’acqua per cui gli italiani si sono battuti nel 2011 rischia ora di finire nel calderone delle liberalizzazioni. Ora, si può essere d’accordo oppure no sulle liberalizzazioni, tuttavia non si può confonderle con le privatizzazioni che spesso trasformano &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/il-referendum-sull-acqua-rischia-di-essere-rovesciato/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il referendum sull’acqua per cui gli italiani si sono battuti nel 2011 rischia ora di finire nel calderone delle liberalizzazioni.</strong></p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/Logo_campagna_Mauro_Forte.jpg" rel="lightbox[8901]"><img class="alignleft size-full wp-image-8902" title="il mio voto va rispettato" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/Logo_campagna_Mauro_Forte.jpg" alt="&quot;Referendum sull'acqua bene pubblico&quot;" width="233" height="250" /></a>Ora, si può essere d’accordo oppure no sulle liberalizzazioni, tuttavia non si può confonderle con le privatizzazioni che spesso trasformano diritti in privilegi.<br />
Liberalizzare significa anche e soprattutto aumentare la competitività e abbassare i prezzi per il cittadino.<br />
Vero è che, come ha confermato il direttore dell’Istat Martedì 17 gennaio 2012 alla trasmissione Ballarò, tutti i settori in cui si è <strong>liberalizzato alla fine hanno prodotto un abbassamento delle tariffe.</strong><br />
Restano però le gravi pecche legate alle privatizzazioni in Italia. Per farvi capire meglio facciamo un esempio. Le autostrade italiane sono state privatizzate e la loro gestione quindi affidata a terzi.<br />
Per avere un beneficio economico il cittadino dovrebbe poter scegliere la tariffa autostradale regolata in regime di libera concorrenza. Ma come si fa a permettere a più soggetti di divedersi contemporaneamente la gestione di uno stesso tratto autostradale? Non si può. Ragion per cui l’ente che amministra le Autostrade è libero di gestirle aumentando le tariffe ogni volta che crede come è avvenuto di recente. Senza che fosse dichiarato un solo motivo valido per cui le tariffe crescessero.<br />
Il <a title="Referendum sull’acqua: Sacconi vuole aggirarlo" href="http://www.ilsitodelledonne.it/2011/09/referendum-sullacqua-sacconi-vuole-aggirarlo/">referendum sull’acqua di giugno 2011</a> <strong>ha sancito un bisogno degli italiani, di proteggersi da simili atti.</strong><br />
Liberalizzare non è privatizzare. Durante la campagna referendaria volevano farci credere che le due cose si eguagliassero, ma non è così.<br />
L’acqua è un bene troppo importante per metterlo sul piatto delle privatizzazioni, anche e soprattutto perché in questi anni si è dimostrata l’incapacità degli imprenditori privati nel liberalizzare i beni che avevano acquistato in svendita dallo Stato centrale.<br />
Secondo la normativa, dopo l’abrogazione della norma mediante referendum, aziende come <strong>l’Hera avrebbero dovuto rinunciare al 7%</strong> degli aumenti inseriti in bolletta (<a title="comitati contro Hera per rimborsi" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/17/acqua-pubblica-comitati-ricorrono-hera-rimborsi-aumenti-delle-bollette/184406/" target="_blank">per conoscere tutta la storia leggi qui</a>). A questo scopo i <a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1301:non-esiste-liberalizzazione-del-servizio-idrico-che-rispetti-i-referendum&amp;catid=137" target="_blank">movimenti </a>hanno iniziato a proporre azioni di “obbedienza pubblica” come dicono loro. In cosa consiste? Nel non pagare i rincari previsti in<strong> bolletta contrari alla legge abrogata per referendum.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Carnevale: vestiti fai da te per risparmiare</title>
		<link>http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/carnevale-vestiti-fai-da-te-risparmiare/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 15:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[Carnevale è arrivato e sapete chi ama questa festa? I bambini. Ecco allora, vista la crisi, alcuni modi per creare un vestito da carnevale in casa. Alcune idee per il carnevale e i vestiti fai da te di questa festa. &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/carnevale-vestiti-fai-da-te-risparmiare/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Carnevale è arrivato e sapete chi ama questa festa? I bambini.</strong> <strong>Ecco allora, vista la crisi, alcuni modi per creare un vestito da carnevale in casa. Alcune idee per il carnevale e i vestiti fai da te di questa festa.</strong></p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/dotty-toadstool-costume-cra.jpeg" rel="lightbox[8896]"><img class="alignleft size-full wp-image-8897" title="dotty-toadstool-costume-cra" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/dotty-toadstool-costume-cra.jpeg" alt="&quot;Vestiti di carnevale fai da te&quot;" width="260" height="260" /></a>Innanzi tutto partiamo col dire che io sono sempre stata una fan degli abiti fatti in casa. Mia nonna e le mie zie hanno confezionato alcuni dei miei quando ero piccola e poi io stessa mi sono divertita a farlo quando sono cresciuta.<br />
Si tratta tra l’altro di un modo interessante di costruire la propria maschera e di tirare fuori la propria verve creativa. In fondo, una delle maschere più note del panorama italiano, <strong>Arlecchino</strong>, presenta proprio questa caratteristica: un vestito che l’insieme di un migliaio di rattoppi.</p>
<p>Ecco alcune delle maschere più divertenti da creare:</p>
<ul>
<li><strong>Tutte quelle legate a un mestiere,</strong> infermieri, vigili del fuoco, cuochi e muratori (su questo <a title="&quot;costumi di carnevale fai da te&quot;" href="http://www.blogmamma.it/2012/01/18/costumi-di-carnevale-fai-da-te-i-mestieri/" target="_blank"><strong>blog sulle mamme trovate alcuni particolari</strong></a>)</li>
<li><strong>Le maschere di ambientazione storica moderna:</strong> vestite i vostri piccolini da <strong>giovani hippy anni 60 e da figli dei fiori</strong> usando qualche vecchio abito; e vi do una dritta: quest’anno spopoleranno gli anni ’80: pantaloni a sigaretta e camicie legate in vita insieme a un po’ di brillantina e il gioco è fatto;</li>
<li><strong>Arrivano i fantasmini</strong>: basta poco per soddisfare le esigenze di mistero e fantasia dei vostri bambini a carnevale con i vestiti fai da te.</li>
</ul>
<p>E poi largo alla fantasia con spazio a tutto ciò che non è comune: io per dirvi mi vestii da fragolina.<br />
<strong>Va be’, in fondo non è complicato. Usate la vostra fantasia.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Pannolini lavabili: torniamo a parlarne</title>
		<link>http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/pannolini-lavabili-torniamo-parlarne/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 10:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello che vi raccontiamo ha dell’incredibile. Parliamo di pannolini lavabili. In un passato articolo avevamo annunciato che erano tornati di moda. Sono ormai molte le aziende che li producono e conquistano un mercato sempre più ampio. Ricordiamo brevemente i lati &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/pannolini-lavabili-torniamo-parlarne/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quello che vi raccontiamo ha dell’incredibile. Parliamo di pannolini lavabili. In un passato articolo avevamo annunciato che erano tornati di moda. Sono ormai molte le aziende che li producono e conquistano un mercato sempre più ampio.</strong><br />
<a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/pannolini_lavabili.jpg" rel="lightbox[8890]"><img class="alignleft size-full wp-image-8891" title="pannolini_lavabili" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/pannolini_lavabili.jpg" alt="&quot;pannolini lavabili&quot;" width="200" height="133" /></a>Ricordiamo brevemente i lati positivi di questo tipo di prodotto rispetto al classico usa e getta.</p>
<ul>
<li><strong>Sono ecologici: inquinano molto meno producendo meno rifiuti;</strong></li>
<li><strong>Sono economici: anche se c’è chi dice che tra spesa per il lavaggio e acquisto il risparmio non è così grande (guardate comunque in quest&#8217;articolo il <a href="http://www.nonsolociripa.it/component/content/article/35-perche/357-quanto-si-risparmia.html" target="_blank">confronto fatto da nonsolociripà</a>)</strong>.</li>
</ul>
<p>I lati negativi? I lavaggi e il cambio. I pannolini lavabili sono semplici da usare ma difficili da pulire. La maggior parte delle ditte produttrici raccomanda inoltre di sterilizzare i prodotti prima di usarli la prima volta con un paio di lavaggi. Comunque, date un’occhiata a quest’articolo in cui abbiamo descritto ampiamente le caratteristiche e <strong>le <a title="I pannolini lavabili tornano di moda" href="http://www.ilsitodelledonne.it/2011/07/pannolini-lavabili-tornano-di-moda/" target="_blank">tipologie di vari tipi di pannolini.</a></strong></p>
<p>Oggi vogliamo presentarvi un nuovo prodotto che non si differenzia dagli altri per costi o tipologie, <strong>ma per modalità di produzione</strong>. Un pannolino lavabile costa in media <strong>sui 22 euro.</strong> Si può risparmiare prendendone in stock di almeno tre o quattro.<br />
La marca di cui parliamo è americana. Si chiama <a title="&quot;Mommy's touch&quot;" href="http://www.mommystouch.com/" target="_blank"><strong>Mommy’s Touch</strong></a> ed è un all in one (si tratta di un pannolino che ha cucita insieme la parte esterna e quella interna e somiglia di più al pannolino usa e getta). Questi pannolini hanno un bollino qualità ben preciso:<strong> WAHM</strong> acronimo che sta per <strong>Work at Home Moms.</strong> Si tratta di prodotti creati dal lavoro casalingo di alcune mamme. Chi acquista questi prodotti sta dando una mano ad una mamma ad avere un’entrata mentre è a casa e accudisce il proprio bambino.<br />
Questa realtà offre tutta una serie di prodotti che vende online su vari siti.</p>
<p>Ci piace come azienda perché è sicuramente innovativa e perché aiuta la società in diversi modi:</p>
<ul>
<li><strong>Aiuta le madri a raggiungere un’entrata maggiore;</strong></li>
<li><strong>Aiuta lo sviluppo di una società più ecologica ed eco-sostenibile;</strong></li>
<li><strong>Permette ai propri figli di avere pannolini confortevoli. </strong></li>
</ul>
<p>Sono diversi i siti anche italiani che propongono ormai pannolini lavabili come prodotti. Spesso si trovano stock in svendita come qui:</p>
<ul>
<li><strong>http://www.mondoranocchio.com/</strong></li>
<li><strong>http://www.babymio.it/</strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Anita Garibaldi: su Rai uno arriva il serial</title>
		<link>http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/anita-garibaldi-su-rai-uno-arriva-il-serial/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 08:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e TV]]></category>
		<category><![CDATA[Donna e Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà Valeria Solarino a dare il volto a Ana Maria de Jesus Ribeiro de Silva, ossia Anita Garibaldi, l’eroina sudamericana sbarcata in Italia a fianco del marito Giuseppe per combattere nel risorgimento italiano e nella lotta per l’unificazione della Nazione &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/anita-garibaldi-su-rai-uno-arriva-il-serial/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/AnitaGaribaldilafictiondiRaiuno8.jpg" rel="lightbox[8886]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8887" title="AnitaGaribaldilafictiondiRaiuno8" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/AnitaGaribaldilafictiondiRaiuno8-300x198.jpg" alt="&quot;Fiction su Anita Garibaldi&quot;" width="300" height="198" /></a>Sarà Valeria Solarino a dare il volto a Ana Maria de Jesus Ribeiro de Silva, ossia <a title="Donne e unità d’Italia: Anita Garibaldi" href="http://www.ilsitodelledonne.it/2011/03/donne-unita-ditalia-anita-garibaldi/">Anita Garibaldi,</a> l’eroina sudamericana sbarcata in Italia a fianco del marito Giuseppe per combattere nel risorgimento italiano e nella lotta per l’unificazione della Nazione festeggiata solo pochi mesi fa.</strong><br />
Ci aspetta un melodramma melenso e sdolcinato? In parte sì, perché a dare il volto al buon Garibaldi è <strong>Giorgio Pasotti</strong>, bello di turno del panorama televisivo italiano.<br />
Tuttavia la fiction mostra di voler intraprendere un cammino difficile: abbracciare il simbolo di Anita quale donna moderna, capace di schierarsi da parte dei diritti femminili nella difficile lotta contro il patriarcato e il maschilismo.<br />
A noi piace che gli autori abbiano scelto di raccontare la storia di Garibaldi dal punto di vista della<strong> piccola ragazza tenace e combattiva in grado di gabbare con la sua astuzia e il suo coraggio le forze governative brasiliane</strong> durante gli scontri per l’indipendenza di quel Paese cui prese parte assieme al marito Garibaldi e con in braccio il figlioletto.<br />
Piace anche che sia scelto di dare un certo peso al serial facendo intervenire nel ruolo di protagonista una giovane promessa del cinema e del teatro italiano, <strong>Valeria Solarino.</strong> L’attrice venezuelana di nascita ma italianissima per radici ha, secondo noi, il volto adatto. Bella e aitante come lo era nella realtà anche Anita.<br />
Non ci resta che metterci stasera e domani davanti allo schermo televisivo, sintonizzarci sul canale di RAI UNO, e vedere se gli autori, <strong>Massimo De Rita, Mario Falcone ed Amedeo Minghi</strong>, sapranno rappresentare degnamente questo personaggio storico caro alla Patria. Di sicuro la bella Valeria Solarino dovrà scontrarsi con altre grandi interpreti che negli anni si sono cimentate con il ruolo dell’eroina brasiliana: quanti però si ricordano l’<strong>Anna Magnani di “Camicie rosse” film ormai del 1952?</strong><br />
Ilsitodelledonne si è speso per la celebrazione delle donne che nel Risorgimento contribuirono all’unificazione. Abbiamo speso tempo per condividere con le nostre lettrici <strong>storie di donne come<a title="Anita Garibaldi commemorazione per i 162 anni dalla morte" href="http://www.ilsitodelledonne.it/2011/08/anita-garibaldi-4-agosto-commemorazione/"> Anita Garibaldi</a>,</strong> nella speranza che qualcosa cambiasse anche oggi nella cultura italiana e nel modo di percepire il ruolo delle donne nella società. Sappiamo oggi che alle spalle abbiamo l’esempio di grandi figure storiche che possono dare slancio ed entusiasmo alle battaglie molto più pacifiche (ma non per questo meno cruenti) che tutti i giorni si conducono sul piano delle pari opportunità. Parafrasando Massimo D’Azzeglio potremmo dire: abbiamo fatto gli italiani ora è tempo di fare le italiane, nel senso di comportarsi da tali.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Referendum legge elettorale: no della consulta, resta il porcellum</title>
		<link>http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/referendum-legge-elettorale-della-consulta-resta-il-porcellum/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 15:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e politica]]></category>

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		<description><![CDATA[La consulta ha bocciato ieri i referendum sulla legge elettorale: i referendari sono montati su tutte le furie per questo, mentre Berlusconi gioisce. Si preannunciano altri anni difficili sotto il segno della crisi delle istituzioni in cui i politici diventeranno &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/referendum-legge-elettorale-della-consulta-resta-il-porcellum/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La consulta ha bocciato ieri i referendum sulla <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2011/09/referendum-legge-elettorale/">legge elettorale</a>: i referendari sono montati su tutte le furie per questo, mentre Berlusconi gioisce.</strong></p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/referendum_raccolta_firme_legge_elettorale.jpg" rel="lightbox[8882]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8883" title="referendum_raccolta_firme_legge_elettorale" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/referendum_raccolta_firme_legge_elettorale-300x187.jpg" alt="&quot;Referendum legge elettorale&quot;" width="300" height="187" /></a>Si preannunciano altri anni difficili sotto il segno della crisi delle istituzioni in cui i politici diventeranno sempre più casta avulsa dai cittadini che dovrebbero rappresentare.<br />
Diciamo questo con un po’ di rammarico visto che inspiegabilmente la consulta ha deciso di ignorare le tante firme raccolte dai cittadini che di fatto chiedevano <strong>solo di poter scegliere chi eleggere.</strong> Ora per il parlamento si apre una difficile battaglia: tra coloro che ancora vogliono eliminare il porcellum che ha tantissime pecche e non garantisce nessuna stabilità di governo, prova ne sia l’ennesimo crollo di questi mesi.<br />
Anzi il Porcellum, lo ribadiamo, <strong>è carente anche perché mischia proporzionalità e premio di maggioranza.</strong> Proprio questa norma era stata studiata per garantire la governabilità. Abbiamo invece visto che può trasformarsi in uno strumento di temporeggiamento diabolico qualora ci sia bisogno di provvedimenti d’urgenza. E anche uno strumento di governo estremamente dispotico se il Primo Ministro mette la fiducia ad ogni proposta di legge.<br />
Ora la palla torna al Parlamento: d’altronde, malgrado la cocente sconfitta dei referendari è indubitabile che spetti proprio a quell’<strong>Organo Istituzionale</strong> la creazione di una nuova <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2011/09/referendum-legge-elettorale/">legge elettorale</a>. Il referendum è stato anche un modo per affermare delle volontà popolari:</p>
<p><strong>•    Diritto di scelta dei propri candidati;</strong><br />
<strong>•    Stop all’eleggibilità multipla di parlamentari (più cariche allo stesso tempo)</strong></p>
<p>E se si vuole si può poi aggiungere anche la possibilità di bloccare i parlamentare inquisiti. Queste sono istanze che si devono tenere in considerazione. Resta da vedere se, nelle priorità del Parlamento, c’è anche quella del rinnovo della legge o se si tornerà al voto con il Porcellum.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Fiammetta Cicogna torna su Mediaset dopo il flop di Tamarreide</title>
		<link>http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/fiammetta-cicogna-torna-su-mediaset-dopo-il-flop-di-tamarreide/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 16:44:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e TV]]></category>

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		<description><![CDATA[Faccia pulita e voglia di sfondare nello showbiz: Fiammetta Cicogna rappresenta l’altra faccia delle show girl italiane. Il volto sembra un po’ quello della ragazza della porta accanto, il look è quello di una figlia dei fiori anni ’70 e &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/fiammetta-cicogna-torna-su-mediaset-dopo-il-flop-di-tamarreide/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Faccia pulita e voglia di sfondare nello showbiz: Fiammetta Cicogna rappresenta l’altra faccia delle show girl italiane. Il volto sembra un po’ quello della ragazza della porta accanto, il look è quello di una figlia dei fiori anni ’70 e anche il nome, italianissimo, ispira simpatia.</strong></p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/Fiammetta-Cicogna-Wild-500.jpg" rel="lightbox[8879]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8880" title="IMG_8013" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/Fiammetta-Cicogna-Wild-500-300x286.jpg" alt="&quot;Fiammetta Cicogna&quot;" width="300" height="286" /></a>L’abbiamo conosciuta grazie ad una pubblicità e alla trasmissione “Wild Oltre natura” e, a soli 23 anni, la nuova star degli giovani e giovanissimi, impressiona più che altro per la sua voglia di sfondare.<br />
Non che si tratti di una starlette molto diversa dalle altre, ma apprezziamo la sua sobrietà. Non guasta, insomma. Ci spiace per il flop di Fiammetta Cicogna in Tamarreide, trasmissione sospesa perché un po’ troppo spinta, ma forse per lei è stato meglio così.<br />
Intanto siamo pronti per rivederla sulla generalista di Mediaset nei panni di presentatrice avventuriera: la showgirl ha infatti dichiarato di aver affrontato due difficili prove di sopravvivenza per riempire ancora di più il programma con qualcosa di insolito.<br />
A completare il quadro della trasmissione fantastici documentari quasi tutti provenienti dal mondo BBC.<br />
La carriera di Fiammetta Cicogna esplode qualche anno fa con lo spot di una ditta di telefonia e da lì la sua carriera si impenna. Più o meno. La verità è che anche Fiammetta, che pur non possiede doti di particolare bellezza o spigliatezza, nel panorama italiano dello spettacolo emerge e si differenzia, non fosse altro per il modo diverso con cui è presentata la sua immagine.<br />
Proprio questa sua immagine l’ha fatta arrivare anche in canali mediaset dedicati ai bambini. Ha condotto infatti su Boing il Takashi Castle, format nipponico vecchio di anni, che aveva lanciato la Gialappa’s Band e che ci era tanto piaciuto con la conduzione Lillo e Greg.</p>
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		<title>Mediatori civili: alcune risposte fondamentali</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 15:00:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Donne al Lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Torniamo a occuparci dei mediatori civili, quelle nuove figure professionali che hanno il compito appunto di mediare tra le parti per consentire loro di risparmiarsi una causa civile e di conseguenza di intasare i tribunali e perdere tempo e soldi. &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/01/mediatori-civili-alcune-risposte-fondamentali/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Torniamo a occuparci dei mediatori civili, quelle nuove figure professionali che hanno il compito appunto di mediare tra le parti per consentire loro di risparmiarsi una causa civile e di conseguenza di intasare i tribunali e perdere tempo e soldi.</strong></p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/mediazione_civile.jpg" rel="lightbox[8874]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8875" title="Mediazione civile da oggi obbligatoria: vedi l?elenco degli organismi di conciliazione" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/01/mediazione_civile-300x210.jpg" alt="&quot;mediazione civile alcune risposte&quot;" width="300" height="210" /></a>Da quando sono stati istituiti per legge è passato già quasi un anno. Siamo vicini al giro di boa e dopo aver creato <strong>una<a title="Arrivano i mediatori civili: mini guida." href="http://www.ilsitodelledonne.it/2011/03/arrivano-mediatori-civili-mini-guida/" target="_blank"> mini-guida per diventare mediatori civili</a> e per <a title="Mediatori civili: come sceglierli" href="http://www.ilsitodelledonne.it/2011/03/mediatori-civili-sceglierli/" target="_blank">sceglierli,</a></strong> vorremmo capire a distanza di tempo come stanno andando le cose.<br />
Una nostra lettrice ci aveva posto alcune domande interessanti. Eccole:</p>
<ol>
<li>Una volta conseguito il titolo di Mediatore Civile, con quale criterio la domanda viene accettata dagli organismi di mediazione?</li>
<li>E’ vero che le camere di commercio non accettano più domande per esubero di iscritti?</li>
<li>E’ vero, che nella realtà, solo gli avvocati riescono ad avere incarichi di mediazione?</li>
<li>Dove si possono trovare organismi di mediazioni con iscrizioni aperte?</li>
</ol>
<p>Abbiamo girato le domande ad uno di questi organismi per la mediazione,<strong> <a title="mcm conciliare" href="http://www.mcmconciliare.com/" target="_blank">l’mcm conciliare</a>, ed ecco cosa ci hanno risposto:</strong></p>
<p><em>Ciascun organismo di mediazione sceglie ed applica una modalità di selezione dei mediatori. Il titolo è requisito necessario, seguono la professione svolta, il cv, le eventuali specializzazioni.</em><br />
<em>Le Camere di Commercio e gli organismi di mediazione pubblici in generale (ad esempio costituiti presso Ordini professionali) utilizzano &#8211; ma non è una regola valida per tutti &#8211; limitare nel tempo l&#8217;accreditamento: fissano con bando pubblico un periodo (in genere 7-10 giorni) nel quale è possibile presentare domanda (alla quale segue accreditamento automatico).</em><br />
<em>Non è vero che SOLO gli avvocati riescono ad avere incarichi di mediazione, è vero che la gran parte dei procedimenti vede la presenza almeno di un avvocato (al momento si tende a preferire il collegio di mediatori: mediatore e co-mediatore). Per quanto riguarda la ricerca di organismi con iscrizioni aperte&#8230; non saprei ma posso consigliare: 1) selezione organismi di mediazione nella propria zona di residenza dal sito www.giustizia.it 2) uno sguardo ai relativi siti web (per avere un&#8217;idea di chi sono) 3) creazione lista delle e-mail 4) invio mail per richiedere informazioni sull&#8217;iscrizione all&#8217;elenco dei mediatori (chiedendo in particolare se è prevista una quota di iscrizione e quali sono i criteri di selezione dei candidati mediatori).</em></p>
<p>Nadia M., che ci ha risposto ha concluso dando un piccolo consiglio pratico: non inviare la proposta di accreditamento a più organismi in copia. Più elegante è spedire in copia nascosta le vostre richieste.</p>
<p>Abbiamo avuto poi modo di fare alcune domande a<strong> Danila</strong>, un mediatore civile di <strong>un altro ente, l’<a title="as connet" href="http://www.as-connet.net/" target="_blank">AS Connet </a>che ci ha fornito altre utili informazioni.</strong><br />
Ci ha detto che il costo per l’accreditamento con un organismo di mediazione <strong>varia dai 100 ai 250  euro, probabilmente di più.</strong> Ci ha spiegato anche che non si è ancora diffusa la cultura della mediazione. Generalmente l’organismo di mediazione si occupa quasi soltanto di rappresentarvi presso il Ministero della Giustizia per ottenere l’accreditamento. Danila dice che “<strong>Nella realtà è raro che l&#8217;organismo chiami il mediatore Tizio per un incarico”</strong>.</p>
<p><strong>A proposito della difficoltà di usare la mediazione come valido strumento per il risparmio di denaro e bypassare avvocati e tribunali ecco cosa ci dice la praticante avvocatessa Danila:</strong></p>
<p>“Ancora, a distanza di poco meno di un anno, la mediazione è in una fase di transizione, nel senso che ancora non si è diffusa pienamente la sua cultura e che sono ancora molta gli avvocati che si schierano contro le mediazioni, aspettando che la corte cost. si pronunci e consigliando le parti a non presentarsi in sede di mediazione; quando succede questo la mediazione è inultile perchè cmq si andrà in tribunale. Ma pian piano le cose stanno cambiando..”</p>
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