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	<title>Donne , le donne nel web, il blog delle donne, il web delle donne, network di donne &#124;</title>
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		<title>Allattamento al seno: giusto per te, giusto per il tuo bambino, giusto per tutti</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 12:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[L’allattamento al seno è riconosciuto da tutta la comunità scientifica come il modo normale, giusto e naturale per fornire ai neonati il loro primo alimento, oltre ad essere un atto fondamentale per la salute della mamma e del bambino. D’altro &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/allattamento-al-seno-giusto-te-giusto-il-tuo-bambino-giusto-tutti/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/allattamento_alseno.jpg" rel="lightbox[9644]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9645" title="allattamento_alseno" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/allattamento_alseno-300x278.jpg" alt="Allattamento al seno perché è giusto" width="300" height="278" /></a>L’allattamento al seno è riconosciuto da tutta la comunità scientifica come il modo normale, giusto e naturale per fornire ai neonati il loro primo alimento, oltre ad essere un atto fondamentale per la salute della mamma e del bambino.</h2>
<p>D’altro canto siamo Mammiferi, e quindi la nostra specie si caratterizza proprio perchè alla nascita e per un certo lasso di tempo piuttosto lungo, diamo da mangiare ai cuccioli in questo modo, che ci ha permesso di arrivare fino al Terzo millennio dopo molte centinaia di migliaia di anni di evoluzione.<br />
In effetti, ogni mammifero ha un suo latte, diverso da quello di altri mammiferi, e per questo quindi parliamo del latte come di un alimento “specie-specifico”: quindi il latte di donna è adatto per il cucciolo umano, mentre il latte vaccino è adatto per le esigenze del vitello, e quello di delfino per i suo cucciolo con le sue caratteristiche peculiari.<br />
Allattare offre sia alla madre che al bambino ( e di conseguenza a tutta la famiglia) <strong>vantaggi di salute e non solo, a breve, medio e lungo termine, addirittura per tutto l’arco della loro vita.</strong><br />
Man mano che si approfondiscono le ricerche sulla composizione del latte materno, ci si rende conto di quanto perfetto sia tale alimento e quanto sia impossibile riprodurlo al 100% in laboratorio. Solo in questi ultimissimi anni, per esempio, sono stati già scoperti più tipi di cellule staminali in esso contenute, cellule di cui fino a poco tempo fa si ignorava l’esistenza. Chissà quante cose ancora non sappiamo… Ecco perché acquista sempre più valore l&#8217;allattamento al seno dei bambini.<br />
La qualità nutritiva superiore non è l’unico vantaggio; attaccare il neonato al seno dopo pochi minuti dalla nascita aiuta la contrazione dell’utero e a prevenire il pericolo di emorragia postpartum, stimola la montata lattea e gli ormoni che rendono più facile accudire il piccolo e gestire lo stress. Per la mamma che allatta,<strong> il rischio di contrarre il cancro al seno si riduce del 4,3% ogni 12 mesi di allattamento</strong>! Come anche si riducono i tassi di cancro alle ovaie ed endometrio, di osteoporosi e frattura del femore dopo la menopausa.<br />
Definire poi l’allattamento al seno solo un modo per nutrire i neonati, è estremamente riduttivo, non solo perché nel latte di mamma non ci sono solo nutrienti ma decine di altri fattori,<strong> di crescita, di protezione, di modulazione di tutti gli apparati e organi del bambino;</strong> ma anche perché attraverso l’allattamento madre e bambino si ri-incontrano dopo la separazione avvenuta al momento della nascita, e sviluppano via via nelle settimane e mesi la loro relazione, da cui poi si svilupperanno tutte le altre relazioni che il piccolo instaurerà con il mondo.<br />
<strong>Il latte materno si adatta anche in situazioni particolari.</strong> Per esempio il latte delle mamme che hanno partorito pre-termine, ha un contenuto proteico maggiore rispetto a quello di donne il cui parto è avvenuto a termine, per le diverse esigenze di un bimbo che ha interrotto prima la sua crescita in utero. Quando un bambino si ammala, anche quando è grandicello, dal latte materno riceverà anticorpi e fattori protettivi specifici e aspecifici per aiutarlo a combattere con più facilità il germe che lo ha attaccato.<br />
Inoltre <strong>si ritorna più facilmente al peso forma…</strong> e vogliamo parlare dei vantaggi in termini di economicità, sostenibilità e praticità?<br />
Ogni mamma poi può aggiungere mille altri motivi per cui allatta il suo bambino.</p>
<p>Martina Carabetta, IBCLC (Consulente Professionale in Allattamento Materno)<br />
LATTE &amp; COCCOLE, tel (06)97614579 – 333.8411755<br />
info@latteecoccole.it &#8211; <a title="latte e coccole" href="http://www.latteecoccole.it/" target="_blank">www.latteecoccole.it </a></p>
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		<title>Donne a teatro per parlare di temi seri: world social agenda 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 11:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna cultura e società]]></category>
		<category><![CDATA[Donna e Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Le donne a teatro anche per fare beneficenza grazie al World-Social-Agenda: giovedì 17 maggio 2012. Ridurre la mortalità infantile è uno dei grandi obiettivi del millennio che l&#8217;ONU supporta, obiettivi di avanzamento per tutta l&#8217;umanità. Per sensibilizzare sull&#8217;argomento la Fondazione &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/donne-teatro-parlare-di-temi-seri-world-social-agenda-2012/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Le donne a teatro anche per fare beneficenza grazie al World-Social-Agenda: giovedì 17 maggio 2012.</strong></h2>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/WSA_2012FOTOSCENA3web.jpg" rel="lightbox[9648]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9649" title="donna_teatro_mortalita_infantile" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/WSA_2012FOTOSCENA3web-300x200.jpg" alt="&quot;World social agenda mortalità infantile&quot;" width="300" height="200" /></a>Ridurre la mortalità infantile è uno dei grandi obiettivi del millennio che l&#8217;ONU supporta, obiettivi di avanzamento per tutta l&#8217;umanità. Per sensibilizzare sull&#8217;argomento la Fondazione Fontana Onlus ha girato le scuole e si è impegnata nel territorio patavino nell&#8217;ambito del progetto World-Social-Agenda.</p>
<p>Giovedì 17 maggio 2012 al cinema-teatro MPX di Padova ci sarà la manifestazione conclusiva dell&#8217;evento.</p>
<p>Nel corso della serata verrà presentato un documentario di Mario Zuin dal titolo “Voglio diventare grande” che parte dalla materntià per arrivare a parlare della salute nell&#8217;infanzia.</p>
<p align="JUSTIFY">A seguire mobilitiamo voi donne a teatro con la pièce “Aiutami a non avere paura” di Cristiana Voglino e Gisella Bein, scelto dalla Fondazione Fontana proprio per le sue caratteristiche di profondità e leggerezza che aiutano ad ampliare la riflessione di quest’anno sulla salute e sul benessere dell’infanzia. Uno spettacolo teatrale coraggioso, che affronta con estrema delicatezza e a tratti con leggerezza e ironia un tema doloroso e spaventoso, tanto da essere spesso allontanato: <strong>la</strong><strong> </strong><strong>malattia</strong><strong> </strong><strong>e</strong><strong> </strong><strong>la</strong><strong> </strong><strong>morte</strong><strong> </strong><strong>nell</strong><strong>’</strong><strong>infanzia.</strong></p>
<p align="JUSTIFY">La piece che è anche un libro raccoglie testimonianze ed esperienze, storie, aneddoti e ricordi dentro e fuori l&#8217;ospedale per raccontare le vicende di bambini ospedalizzati che, come dice Fabrizio Serra “anche nel dolore non perdono mai il contatto con il mondo magico, e aiutano anche gli adulti a non avere paura”. <strong>(<a href="http://www.aiutamianonaverepaura.it/">www.aiutamianonaverepaura.it</a>).</strong></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY">Nel corso della serata saranno presentate le opere a artistiche e video degli studenti delle diverse scuole secondarie di secondo grado che hanno partecipato al progetto World Social Agenda 2012.</p>
<p>L&#8217;edizione World Social Agenda 2012 – dedicata ad approfondire <strong>il</strong><strong> </strong><strong>quarto</strong> tra gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, ovvero<strong> “</strong><strong>RIDURRE</strong><strong> </strong><strong>LA</strong><strong> </strong><strong>MORTALITA</strong><strong>’ </strong><strong>INFANTILE</strong><strong>” </strong>–<strong> </strong>ha visto la <strong>collaborazione</strong> di numerosi <strong>soggetti</strong><strong> </strong><strong>del</strong><strong> </strong><strong>territorio</strong> appartenenti sia al mondo profit, che a quello scolastico e no profit: i percorsi nelle scuole coinvolgono ogni anno circa 3.000 alunni dai 6 ai 20 anni delle scuole di Padova e Provincia.</p>
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		<title>Donne, un libro per femministe particolari: ci vogliono le palle per essere una donna</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 15:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e libri]]></category>
		<category><![CDATA[Donna e Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Caitlin Moran ha una teoria che lei chiama “delle finestre rotte”, in ricordo di quella che Rudolf Giuliani applicò nei confronti del crimine a New York nel 1993: secondo lei le femministe moderne devono affrontare i problemi non solo dei &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/donne-libro-femminsite-particolari-ci-vogliono-le-palle-essere-una-donna/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Caitlin Moran ha una teoria che lei chiama “delle finestre rotte”, in ricordo di quella che Rudolf Giuliani applicò nei confronti del crimine a New York nel 1993: secondo lei le femministe moderne devono affrontare i problemi non solo dei massimi sistemi come la parità delle paghe e il diritto di voto, ma anche quelli piccoli piccoli che affollano la vita quotidiana: depilazione, tette rifatte e botex.</strong></h2>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/Ci-vogliono-le-palle-per-essere-una-donna_main_image_object.jpg" rel="lightbox[9637]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9638" title="Ci-vogliono-le-palle-per-essere-una-donna_main_image_object" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/Ci-vogliono-le-palle-per-essere-una-donna_main_image_object-198x300.jpg" alt="&quot;donne libro caitlin moran&quot;" width="198" height="300" /></a>Spiega tutto questo nel suo sorprendente libro “Ci vogliono le palle per essere una donna”, titolo che, seppur non bellissimo (in inglese suonava così: “<strong>Come essere una donna”</strong>), descrive bene la carica della sua scrittrice.</p>
<p>Inglese di nascita, abbandonata la scuola a soli 11 anni, <strong>Caitlin Moran</strong> riesce a fare rapidamente carriera nel giornalismo fino ad essere una delle più giovani editorialiste del Times. A 35 anni è una donna famosa, affermata, sposata e con figli. Ma ha fatto gavetta, di quelle della peggior risma. Vita dura la sua e non lo nasconde. In questa sua autobiografia, racconta l&#8217;emarginazione in un <strong>quartiere difficile durante il periodo tathtcheriano degli anni &#8217;80</strong>, oggi tornato straordinariamente di moda, e la domanda che le salta in mente una mattina durante il suo tredicesimo compleanno: “Ma come si diventa donna?”</p>
<p>Con questo interrogativo in mente la Moran dispensa consigli su come combattere la cultura pornografica dilagante (come quello di ridere a crepapelle), cultura pornografica che lei definisce così: “in genere quella scopata senza immaginazione, duplicata per miliardi di volte, è ciò che intendiamo per cultura pornografica” e che può essere applicata non solo al sesso, ma anche a depilazione brasiliana, ceretta Hollywood, tette tonde e quant&#8217;altro. Una monocultura di massa che si impone senza che vi siano possibilità di aperture mentali a qualcosa di diverso.</p>
<p>Tutto questo è il testo ribelle “<a title="ci vogliono le palle per essere donna" href="http://www.unilibro.it/libro/moran-caitlin/ci-vogliono-le-palle-per-essere-una-donna/9788820051952" target="_blank"><strong>Ci vogliono le palle per essere donna</strong></a>” di Caitlin Moran, guru di un femminismo non di facciata, né becero, né di maniera, ma autentico e quotidiano, da applicare passo passo. Dopo tutto, dice la Moran, il nostro tempo è quello migliore per essere donna: abbiamo il diritto di voto, la pillola anticoncezionale e bruciare le streghe sul rogo è decisamente poco glamour. Un libro per donne femministe di natura e, dal momento che ogni donna è femminista di natura, un libro per tutte le donne.</p>
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		<item>
		<title>Premio donne eccellenti: le finaliste</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 07:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna cultura e società]]></category>

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		<description><![CDATA[Il premio donne eccellenti, nato nel 2002 per volontà dell&#8217;associazione albergatrici di Abano e Montegrotto, allo scopo di premiare altre donne che come loro fossero attive nell&#8217;ambito dell&#8217;impresa, dello sport e dello spettacolo, giunge quest&#8217;anno alla decima edizione. Varie le &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/premio-donne-eccellenti-le-finaliste/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Il premio donne eccellenti, nato nel 2002 per volontà dell&#8217;associazione albergatrici di Abano e Montegrotto, allo scopo di premiare altre donne che come loro fossero attive nell&#8217;ambito dell&#8217;impresa, dello sport e dello spettacolo, giunge quest&#8217;anno alla decima edizione.</h2>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/premiodonneeccellenti.jpg" rel="lightbox[9633]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9634" title="premiodonneeccellenti" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/premiodonneeccellenti-300x71.jpg" alt="&quot;premio donne eccellenti 2012&quot;" width="300" height="71" /></a>Varie le categorie in cui possono concorrere le donne. Quest&#8217;anno riceveranno il premio:</p>
<ul>
<li>nella categoria “donne alle terme” <strong>Natasha Stefanenko</strong></li>
<li>nella categoria città di Abano Terme <strong>Federica Panicucci</strong></li>
<li>il premio giornalismo andrà a <strong>Maria Elena Viola</strong> direttrice di TuStyle</li>
<li>a <strong>Simona Atzori</strong> andrà il premio per la categoria danza</li>
<li><strong>Chiara Dynys</strong> riceverà il premio nella sezione arte</li>
</ul>
<p>E ancora: <strong>Valeria Fabrizi,</strong> attrice attiva nel teatro e nella fiction (l&#8217;abbiamo vista ultimamente in “Che Dio ci aiuti”); A<strong>gnese Ferraro</strong>, primo violino del teatro Alla Scala di Milano; il mezzo soprano <strong>Marina de Liso</strong> riceverà il premio città di Montegrotto Terme.</p>
<p>Per quanto concerne l&#8217;Impresa Rosa saranno premiate:<strong> Annalisa Parise,</strong> fondatrice del marchio Maliparmi e <strong>Valeria Arzenton</strong> anima del progetto Zed Live.</p>
<p>Il premio Giovani Talenti sarà consegnato alla pattinatrice <strong>Elena Lago</strong>, mentre quello per la scienza sarà offerto a <strong>Barbara Pàstina</strong>, ingegnere nucleare di stanza in Finlandia.</p>
<p>Le premiazioni del premio &#8220;<a title="premio donne eccellenti" href="http://www.premiodonneeccellenti.it/" target="_blank">Donne eccellenti</a>&#8221; avverranno Venerdì 18 Maggio presso il Teatro Congressi Pietro d&#8217;Abano.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Festa della mamma e lavoro: più serietà per piacere</title>
		<link>http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/festa-della-mamma-lavoro-piu-serieta-piacere/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 09:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel suo blog “Bellezza Rara”, la mamma Vale affronta un tema difficile, quello di mamma e lavoro. Si tratta sicuramente di un problema molto spinoso che costringe quanti si occupano di questo tema a livello istituzionale a fare qualcosa di &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/festa-della-mamma-lavoro-piu-serieta-piacere/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nel suo blog “Bellezza Rara”, la mamma Vale affronta un tema difficile, quello di mamma e lavoro.</strong></p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/mamma-e-figlio.jpg" rel="lightbox[9627]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9629" title="mamma-e-figlio" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/mamma-e-figlio-300x201.jpg" alt="&quot;festa della mamma e lavoro&quot;" width="300" height="201" /></a>Si tratta sicuramente di un problema molto spinoso che costringe quanti si occupano di questo tema a livello istituzionale a fare qualcosa di più di quanto prospettato finora. Sì perché, nell&#8217;ambito delle cosiddette “riforme strutturali” che in teoria non dovrebbero costare nulla allo stato poco è stato fatto per garantire la parità uomo/donna nell&#8217;accudire i figli.</p>
<p>Vorrei per esempio sapere quanti sono gli uomini che scelgono il congedo di paternità per favorire la carriera delle mogli o per dare loro una mano in casa per esempio.</p>
<p>La riforma sul mercato del lavoro che introduce l&#8217;obbligo di almeno 3 giorni di congedo di paternità (<a title="riforma del lavoro donne" href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/04/la-riforma-del-lavoro-sfavorisce-le-donne/" target="_blank"><strong>articolo 56 nuova riforma del lavoro</strong></a>) nell&#8217;arco della gravidanza della moglie è poi vergognosa. Tre giorni sono una goccia nel mare, cara ministro Fornero, un nulla, un contentino indegno di essere anche solo pronunciato.</p>
<p>Però ci piace l&#8217;alternativa proposta da un emendamento al Ddl ancora in esame, quello di mettere a disposizione un voucher per asili, ludoteche e baby-sitter al posto del congedo di paternità.<br />
<em>il padre lavoratore dipendente, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, ha l’obbligo di</em><br />
<em>astenersi dal lavoro per un periodo di tre giorni, anche continuativi, dei quali due giorni in</em><br />
<em>sostituzione della madre e con un riconoscimento di un’indennità giornaliera a carico</em><br />
<em>dell’Inps pari al cento per cento della retribuzione e il restante giorno in aggiunta all’obbligo</em><br />
<em>di astensione della madre con un riconoscimento di un’indennità giornaliera pari al cento per</em><em> cento della retribuzione. Il padre lavoratore è tenuto a fornire preventiva comunicazione in</em><em> forma scritta al datore di lavoro dei giorni prescelti per astenersi dal lavoro, almeno quindici</em><em> giorni prima dei medesimi. All’onere derivante dalla presente lettera valutato in 78 milioni</em><em> di euro per ciascuno degli anni 2013-2015 si provvede, quanto a 65 milioni di euro per</em><em> ciascuno degli anni 2013-2015, a valere sulle risorse del Fondo per il finanziamento di</em><em> interventi a favore dell&#8217;incremento in termini quantitativi e qualitativi dell&#8217;occupazione</em><em> giovanile e delle donne di cui all’articolo 24, comma 27, del decreto-legge 6 dicembre 2011,</em><em> n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, il quale viene</em><em> corrispondentemente ridotto, e quanto a 13 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013-</em><em> 2015 ai sensi dell’articolo 70 della presente legge.</em></p>
<p><em>nei limiti delle risorse di cui al comma 3 e con le modalità di cui al comma 2 è disciplinata</em><br />
<em>la possibilità di concedere alla madre lavoratrice, al termine del periodo di congedo di</em><br />
<em>maternità, per gli undici mesi successivi e in alternativa al congedo parentale di cui al</em><br />
<em>comma 1, lettera a), dell’articolo 32 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, la</em><br />
<em>corresponsione di voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting da richiedere al datore di</em><br />
<em>lavoro</em></p>
<p style="text-align: left;">
<p>Questa “<a title="festa della mamma" href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/festa-della-mamma-2012-il-mothers-day-di-christy-turlington/" target="_blank"><strong>festa della mamma</strong></a>” può diventare quindi l&#8217;occasione non solo per festeggiare le mamme con fiori e cioccolatini, ma anche per regalare loro diritti, possibilità di carriera, possibilità di lavoro e futuro assieme alla famiglia.</p>
<p>Una delle difficoltà maggiori che le giovani madri incontrano <strong>è quello della flessibità</strong> del lavoro che permetterebbe di ovviare alla carenza di asili, ai bisogni di visite specialistiche in orario di ufficio, alla necessità di essere a casa anche per governarla potento lavorare dal proprio domicilio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perciò vi proponiamo una festa della mamma diversa che pretenda serietà da quanti promettono senza mantenere.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Donna e arte: i volti femminili attraverso la lente di Fatima Abbadi</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:46:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donne e Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi proponiamo una personale interessante per la nostra rubrica Donna e arte, quella di Fatima Abbadi Women Through My Lens Siamo sempre attente, per “donna e arte”, nel cercare le opere, gli eventi e le mostre che siano per tutti &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/donna-arte-volti-femminili-attraverso-la-lente-di-fatima-abbadi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Vi proponiamo una personale interessante per la nostra rubrica Donna e arte, quella di Fatima Abbadi Women Through My Lens<span id="more-9617"></span></strong></h2>

<a href='http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/donna-arte-volti-femminili-attraverso-la-lente-di-fatima-abbadi/fatima_abbadi/' title='fatima_abbadi'><img width="160" height="160" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/fatima_abbadi-160x160.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="fatima_abbadi" title="fatima_abbadi" /></a>
<a href='http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/donna-arte-volti-femminili-attraverso-la-lente-di-fatima-abbadi/fatima_abbadi2/' title='fatima_abbadi2'><img width="160" height="160" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/fatima_abbadi2-160x160.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="&quot;donna e arte mostra fotografica padova&quot;" title="fatima_abbadi2" /></a>
<a href='http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/donna-arte-volti-femminili-attraverso-la-lente-di-fatima-abbadi/fatima_abbadi3/' title='fatima_abbadi3'><img width="160" height="160" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/fatima_abbadi3-160x160.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="&quot;arte donna fatima abbadi&quot;" title="fatima_abbadi3" /></a>
<a href='http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/donna-arte-volti-femminili-attraverso-la-lente-di-fatima-abbadi/fatima_abbadi4/' title='fatima_abbadi4'><img width="160" height="160" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/fatima_abbadi4-160x160.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="&quot;donna e arte fatima abbadi&quot;" title="fatima_abbadi4" /></a>

<p>Siamo sempre attente, per “donna e arte”, nel cercare le opere, gli eventi e le mostre che siano per tutti ma che esprimano una visione della realtà più incentrata sulle donne e il loro universo. Accade generalmente che ad avere maggiore sensibilità sulle figure femminile siano sempre le artiste. Perciò oggi vi <strong>parliamo di Fatima Abbadi.</strong></p>
<p>Fatima Abbadi è una <strong>giornalista free-lance di origine italiana, palestinese e giordan</strong>a che vive a Padova dal 1997 dove ha svolto la sua formazione accademica.</p>
<p>In questi giorni proprio in questa città (Padova) si svolge una sua personale dove sono <strong>esposte fotografie scattate dalla Abbadi.</strong> Si tratta di volti e figure femminili che esprimono una riflessioni sulla donna vista in due mondi diversi: <strong>quello occidentale e quello arabo</strong>. Il particolare miscuglio di etnie che caratterizza il substrato culturale di Fatima le fornisce la <strong>possibilità di avere un punto privilegiato d&#8217;osservazione</strong> permettendole al contempo di lanciare uno sguardo sul nostro mondo e catturarne le incomprensioni, le solitudini e le particolarità nell&#8217;esame dei problemi che affliggono le donne e, in più, di osservare liberamente la vera altra faccia del mondo femminile contemporaneo, <strong>quello che si cela dietro i Burqa e sotto i veli del medioriente</strong>. Due mondi separati e due universi diversi messi a confronto.</p>
<p>Proprio per questo la mostra di Fatima Abbadi si inserisce perfettamente all&#8217;interno della rassegna patavina Universi Diversi.</p>
<p><strong>Sarà possibile vedere la mostra dal 13 maggio al 2 giugno presso la galleria Samonà in via Roma a Padova. L&#8217;inaugurazione avverrà l&#8217;11 maggio alle ore 18,00.</strong></p>
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		<title>Donna e tv: chi comprerà La7?</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e TV]]></category>

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		<description><![CDATA[Donna e tv: se vi piaceva la rete televisiva La7 sappiate che Telecom sta per venderla e che forse essa cambierà volto. I tanti volti noti dell&#8217;ultima campagna acquisti condotta dalla rete televisiva LA7 saranno un po&#8217; preoccupati alla notizia &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/donna-tv-chi-comprera-la7/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Donna e tv: se vi piaceva la rete televisiva La7 sappiate che Telecom sta per venderla e che forse essa cambierà volto.</h2>
<h2>I tanti volti noti dell&#8217;ultima campagna acquisti condotta dalla rete televisiva LA7 saranno un po&#8217; preoccupati alla notizia data ieri dai vertici Telecom di voler vendere il canale televisivo generalista della tv italiana in loro possesso per ridurre l&#8217;indebitamento del colosso della telefonia.</h2>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/logo_la7.jpg" rel="lightbox[9614]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9615" title="logo_la7" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/logo_la7-300x196.jpg" alt="&quot;donna e tv la7&quot;" width="300" height="196" /></a>I vertici T-Media hanno dichiarato che l&#8217;esperienza televisiva esula ormai dai progetti del gruppo e che l&#8217;azienda è pronta a vendere al miglior offerente il canale libero e indipendente de LA7 che negli anni si era dimostrato un punto critico e una voce fondamentale contribuendo di fatto a slogare il duo-polio RAI-Mediaset.</p>
<p>Due dei volti più conosciuti del canale televisivo, Mentana e Lerner, hanno già dichiarato di essere tranquilli, nella convinzione che chiunque acquisterà la rete deciderà di mantenere il livello qualitativo raggiunto, compresi i budget per le trasmissioni di successo come quella di Fazio-Saviano che andrà presto in onda. Sicuramente era stata una delle reti più attente al pubblico femminile accogliendo molte donne in tv, donne caparbie e con un cervello per fortuna come <strong>Gaia Tortora, Daria Bignardi, Ilaria D&#8217;Amico, e ultima anche Sabrina Guzzanti.</strong></p>
<p><strong>Ma chi acquisterà LA7?</strong> Al momento il valore aggiunto della rete il multiplex in suo possesso comprendente Mtv e le reti a pagamento Dhalia. Si sono fatti i nomi del gruppo “L&#8217;Espresso”, di Cairo Editore, ma anche proposte più eterogenee come<strong> l&#8217;emiro del Qatar patron di Al Jazeera, il finanziere franco-tunisino Tarak Benn Ammar e Diego Della Valle. Staremo a vedere cosa comporterà questa incertezza.</strong></p>
<p>Quel che è certo è che le reti generaliste subiscono l&#8217;ennesimo tracollo e che raccogliere spazi pubblicitari in periodo di crisi è sempre più difficile. Solo ieri Mediaset aveva lasciato a Piazza Affari l&#8217;11% c.a per via del fatto che l&#8217;incetta di inserzionisti non aveva prodotto i risultati sperati.</p>
<p>I dati dicono inoltre che il duo-polio RAI-Mediaset ha perso il 25% degli ascolti con l&#8217;arrivo e la diffusione del digitale terrestre. Ciò significa che i telespettatori fanno più zapping e che il pubblico si sta frammentando. LA7 aveva sicuramente contribuito a questa differenziazione dell&#8217;offerta televisiva; oggi però lascia, dimostrando forse che gli inserzionisti si stanno orientando verso nuovi luoghi prediligendo il web-marketing.</p>
<p>Personalmente credo che La7 fosse una boccata d&#8217;ossigeno nel panorama televisivo italiano e che, chiunque comprerà la rete, cambierà profondamente la realtà e l&#8217;aspetto del canale. Per fortuna guardo poca televisione. D&#8217;altronde di questi tempi è meglio così.</p>
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		<title>Femminicidio: una lettera incomprensibile di Clio Napolitano</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 09:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna cultura e società]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza Sulle Donne]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi sul sito di Repubblica ci imbattiamo in questo testo a firma “Clio Napolitano” sul tema del Femminicidio che esprime sinceri dubbi sull&#8217;opportunità di inserire come aggravante al delitto il fatto che esso sia stato compiuto su una donna per &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/femminicidio-una-lettera-incomprensibile-di-clio-napolitano/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oggi sul <a title="femminicidio clio napolitano" href="http://www.repubblica.it/politica/2012/05/09/news/perch_dobbiamo_fermare_l_odio_che_uccide_le_donne-34752032/" target="_blank">sito di Repubblica</a> ci imbattiamo in questo testo a firma “Clio Napolitano” sul tema del Femminicidio che esprime sinceri dubbi sull&#8217;opportunità di inserire come aggravante al delitto il fatto che esso sia stato compiuto su una donna per ragioni discriminatorie.</strong></p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/clio_napolitano.jpg" rel="lightbox[9610]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9611" title="clio_napolitano" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/clio_napolitano-300x203.jpg" alt="&quot;clio napolitano e il femminicidio&quot;" width="300" height="203" /></a>Premesso che ognuno ha diritto alle proprie opinioni, la lettera sembra scritta barcamenandosi tra l&#8217;esigenza di non accusare le recenti rivendicazioni delle donne italiane per porre un freno ai crimini di discriminazione di genere presenti in Italia (uomini che uccidono donne per ragioni sociali e in modo brutale) cui si è scelto di dare il nome di “femminicidio”. A parte le considerazioni linguistiche della Signora Napolitano, che attribuisce al termine un suono fastidioso e negativo, (intonazione di disprezzo?), e che forse preferirebbe una parola come <em>muliericidio</em>, ciò che ci soprende è l&#8217;ingenuità dimostrata nel pretendere non “aggravanti” per l&#8217;omicidio, ma maggiore velocità nell&#8217;eseguire i processi.</p>
<p>Abbiamo la conferma che i politici italiani e chi sta loro vicino vivono sulla luna e dai loro alti palazzi affermano ancora “Date loro le brioches”.</p>
<p>La Giustizia in Italia è quel che è e non è da adesso che si preme per una riforma che dia ai giudici più risorse e meno possibilità di prolungare i tempi dei processi. Se ai politici interessasse un minimo il problema delle donne uccise e quello della <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2011/07/il-decalogo-antiviolenza-suscita-perplessita-scandalo/">violenza sulle donne</a>, avrebbero già fatto qualcosa.</p>
<p>La lettera della signora Napolitano mi ha profondamente indignato, non solo perché Ella ha chiuso gli occhi davanti a un problema che è sotto gli occhi di tutti, ma anche perché poteva essere un buon testimonial per perorare le cause di tante donne che non otterranno giustizia e che ogni giorno muoiono perché discriminate.</p>
<p>Cosa ne pensate? Sbaglio io? Credo che non si può sempre mediare e moderare il dibattito. A volte è necessario essere estremi nei giudizi e tagliare la realtà con l&#8217;accetta: siamo così abituati alle sfumature che non distiguiamo più il bianco dal nero? Spero veramente di no.</p>
<p>Comunque rispondete a questo: come mai il femminicidio dovrebbe essere un&#8217;aggravante?</p>
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		<title>Aziende rosa: Poste Italiane e il premio Donne Eccellenti</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 09:42:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna manager]]></category>

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		<description><![CDATA[Si terrà il prossimo 18 Maggio la consegna dei premi “Donne Eccellenti” consegnati ad Abano Terme a donne che si siano distinte in vari campi: sport, cultura e impresa. Il premio giunge quest&#8217;anno alla sua decima edizione e ha sempre &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/aziende-rosa-poste-italiane-il-premio-donne-eccellenti/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Si terrà il prossimo 18 Maggio la consegna dei premi “Donne Eccellenti” consegnati ad Abano Terme a donne che si siano distinte in vari campi: sport, cultura e impresa.</h2>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/premio-donne-eccellenti.jpg" rel="lightbox[9604]"><img class="alignleft size-full wp-image-9605" title="premio-donne-eccellenti" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/premio-donne-eccellenti.jpg" alt="&quot;premio donne eccellenti e poste italiane&quot;" width="300" height="288" /></a></p>
<p>Il premio giunge quest&#8217;anno alla sua decima edizione e ha sempre portato bene alle donne che lo hanno ricevuto in passato. Si tratta di volti che stanno avendo oggi una grande popolarità come nel caso della ballerina della Scala Sabrina Brazzo scelta da Vasco Rossi per interpretare la sua prossima opera Rock o come nel caso della nuotatrice veneta Elena Gemo promessa del nuoto italiano che si prepara a gareggiare nei prossimi europei.</p>
<p>Il premio “Donne eccellenti” nasce in un territorio da sempre fecondo per l&#8217;imprenditoria femminile poiché molti delle strutture alberghiere presenti ad Abano e nel complesso termale dei Colli Euganei sono donne che si impegnano nella propria attività. Nel 2002 queste stesse donne decisero di creare un premio per le aziende rosa, un riconoscimento per delle loro “colleghe” che promuovesse la figura femminile nel mondo del business. Ecco il motivo della nascita dell&#8217;associazione albergatrici di Abano e Montegrotto ed ecco il motivo del successo di questo premio.</p>
<p>Proprio perché premia le aziende rosa, quest&#8217;anno il premio è stato in parte sponsorizzato da Poste italiane. Poste Italiane è senza dubbio una delle aziende più rosa che ci siano in Italia poiché, in base ai dati diffusi, può vantare al suo interno ben 74 mila donne impiegate in vari ambiti anche dirigenziali. Si calcola che circa il 59% dei direttori oggi in Poste Italiane siano donne.</p>
<p>Poste Italiane non poteva che sostenere un premio così importante per tutta l&#8217;imprenditoria femminile.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Femminicdio: Michela Murgia se la prende coi giornalisti, cosa ne pensate?</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 09:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna cultura e società]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel suo blog oggi Michela Murgia commenta una notizia letta sul Corriere della Sera che riporta dell&#8217;ennesimo caso di “Femminicidio” avvenuto a Napoli dove un ex-poliziotto fracassa il cranio alla sua compagna. La Murgia riportando la notizia dell&#8217;ennesimo femminicidio, se &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/femminicdio-michela-murgia-se-la-prende-coi-giornalisti-cosa-ne-pensate/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/michela_murgia.jpg" rel="lightbox[9599]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9600" title="michela_murgia" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/michela_murgia-300x199.jpg" alt="&quot;michela murgia e il femminicidio&quot;" width="300" height="199" /></a>Nel suo blog oggi Michela Murgia commenta una notizia letta sul Corriere della Sera che riporta dell&#8217;ennesimo caso di “Femminicidio” avvenuto a Napoli dove un ex-poliziotto fracassa il cranio alla sua compagna.</strong></h2>
<p>La Murgia <strong><a title="femminicidio michela murgia" href="http://www.michelamurgia.com/di-diritti/generi/e-morta-ma-la-vittima-e-lui">riportando la notizia dell&#8217;ennesimo femminicidio, </a></strong>se la prende con il giornalista che, mentre non dice nulla della vittima, nel <a title="femminicidio napoli" href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2012/7-maggio-2012/donna-trovata-morta-casa-polizia-ferma-compagno--20164136057.shtml" target="_blank">fondo del suo pezzo</a> passa a dare alcuni dati sul carnefice affermando che avrebbe sofferto di depressione, che sarebbe stato affetto da una probabile patologia e che era separato.</p>
<p>La scrittrice è convinta che il giornalista abbia in qualche modo dato conto di alcune attenuanti sul massacratore, come se l&#8217;atto fosse in parte scusabile dal fatto che l&#8217;uomo era forse depresso e quindi incapace di controllarsi. A parte il fatto che la depressione non sfocia in azioni violente, ha ragione la Murgia nel dire che tali giustificazioni sono assurde.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Voi come la pensate? Lo sfogo della Murgia è corretto? C&#8217;è davvero nella stampa una tendenza a giustificare i carnefici? E se sì, ciò è dovuto per il bisogno di dare conto di un fenomeno, per non generalizzare o per quale altro motivo?</strong></span></p>
<p>Personalmente credo che la Murgia sia nel giusto e, se non del tutto, almeno in parte e propone un <a title="codice etico giornalisti in caso di femminicidio" href="http://femminismi.wordpress.com/2012/05/03/codice-etico-per-la-stampa-in-caso-di-femminicidio/">codice etico che i giornalisti dovrebbero seguire in caso di &#8220;femminicidio</a>&#8220;. Il giornalista ha tentato di giustificare un atto altrimenti inspiegabile ed è proprio della natura umana fare questo sforzo. Leggendo il pezzo però ci si rende conto che esso è tutto impostato dal punto di vista del carnefice, attore e, allo stesso tempo, vittima della tragedia.</p>
<p>Di lei non sappiamo quasi nulla: aveva una bambina di 6 anni, aveva litigato col compagno, prima di morire aveva portato la figlia a scuola. Ora è morta con la testa fracassata sul pavimento.</p>
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		<item>
		<title>Donne e libri: un giorno sarai grande, storia della prima presidentessa africana</title>
		<link>http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/donne-libri-giorno-sarai-grande-storia-della-prima-presidentessa-africana/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 10:38:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e libri]]></category>

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		<description><![CDATA[La rubrica donne e libri de “ilsitodelledonne” vi propone oggi una testimonianza avvincente e importante su una grande figura femminile: Ellen Johnson Sirleaf, la prima presidentessa di uno stato africano. Vincitrice del premio Nobel per la pace nel 2011 e &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/donne-libri-giorno-sarai-grande-storia-della-prima-presidentessa-africana/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La rubrica donne e libri de “ilsitodelledonne” vi propone oggi una testimonianza avvincente e importante su una grande figura femminile: Ellen Johnson Sirleaf, la prima presidentessa di uno stato africano.</strong></p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/ungiornosaraigrande.jpg" rel="lightbox[9595]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9596" title="ungiornosaraigrande" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/ungiornosaraigrande-197x300.jpg" alt="&quot;donne e libri un giorno sarai grande&quot;" width="197" height="300" /></a>Vincitrice del premio Nobel per la pace nel 2011 e divenuta la prima donna a presiedere alla presidenza di uno stato africano, Ellen Johnson Sirleaf si racconta in un libro che è sì per le donne, ma anche per tutti coloro che credono nella pace e in un futuro per l&#8217;Africa.</p>
<p>Questa donna sembra essere l&#8217;esempio per tutte le donne che da sempre affermano che una donna alla guida di una nazione può fare la differenza. In patria la chiamano “Mama Ellen” e la considerano una vera madre del Paese. La Liberia, lo ricordiamo, è stata coinvolta in una sanguinosa guerra civile che ha messo in ginocchio la nazione.</p>
<p>La presidenza di Ellen Johnson Sirleaf ha aperto un nuovo corso politico in Liberia: in poco tempo è riuscita a ridurre il gigantesco debito pubblico liberiano e combattere il fenomeno dilagante della corruzione. Si è impegnata per ridurre la disoccupazione e per rilanciare la crescita economica del suo Paese, attività in cui è perfettamente riuscita.</p>
<p>Nel libro della Sireaf, <strong>“Un giorno sarai grande”</strong>, viene affrontato il sanguinario periodo in cui, a comandare la Liberia, era il leader <strong>Charles Taylor recentemente condannato per crimini contro l&#8217;umanità.</strong></p>
<p>Questo libro di una donna è per le donne, come viene detto nel libro dalla stessa Sirleaf “il cui impegno e sacrificio non sarà mai riconosciuto, ma che, con le loro battaglie private e silenziose, hanno contribuito a lasciare un&#8217;impronta profonda nel mondo”.</p>
<p>Ci fa piacere informarvi che il libro di questa donna eccezionale sarà presentato domani in libreria e che è già <strong>acquistabile sul sito di</strong> <a title="un giorno sarai grande ellen sirleaf" href="http://www.unilibro.it/libro/johnson-sirleaf-ellen/un-giorno-sarai-grande/9788896873649" target="_blank"><strong>unilibro.</strong></a></p>
<p>Questa donna è stata di fatto un&#8217;apripista anche per <strong>Joyce Banda</strong> che si è guadagnata la presidenza in <strong>Malawi</strong> che non rinnega il suo passato di abusi da parte del marito, ma lo porta con sé nel suo percorso di democratizzazione della nazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ellen Johnson Sirleaf</strong> nasce nel 1938 a Monrovia, capitale della Liberia. Studia economia e contabilità, prima in Africa, poi negli Stati Uniti, dove frequenta master in prestigiose università, tra cui Harvard. Tornata in Liberia, comincia a intraprendere la carriera politica che, dopo il carcere e l’esilio, la porterà nel 2005 a vincere le presidenziali. Nel 2011, insieme a Tawakkul Karman e Leymah Gbowee, viene insignita del Premio Nobel per la pace.</p>
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		<title>Elezioni di Maggio 2012: l&#8217;Europa svolta a sinistra, o quasi</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il weekend del 5 e 6 maggio 2012 è stato un fine settimana zeppo di avvenimenti elettorali sia per l&#8217;Italia (dove si vota per le amministrative), che per l&#8217;Europa (dove si è votato in Francia, Germania e Grecia). Diamo insieme &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/elezioni-di-maggio-2012-leuropa-svolta-sinistra-quasi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il weekend del 5 e 6 maggio 2012 è stato un fine settimana zeppo di avvenimenti elettorali sia per l&#8217;Italia (dove si vota per le amministrative), che per l&#8217;Europa (dove si è votato in Francia, Germania e Grecia). Diamo insieme un&#8217;occhiata ai risultati.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/francois-hollande_thumb.jpg" rel="lightbox[9587]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9588" title="francois-hollande" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/francois-hollande_thumb-300x277.jpg" alt="&quot;elezioni maggio 2012&quot;" width="300" height="277" /></a>Elezioni di maggio in Francia:</strong></span> la Francia a Maggio ha svoltato a sinistra e con lei, forse, anche l&#8217;Europa. Francois Hollande è il nuovo presidente dei Francesi e ha già dichiarato che sarà il presidente di tutti. Ora davanti a lui già due importanti obiettivi: incontrare Angela Merkell per ridiscutere il piano economico finanziario Europeo e Far vincere i socialisti alle prossime politiche di Giugno quando si voterà per rinnovare il parlamento francese.</p>
<p>PER APPROFONDIRE:</p>
<p><a title="HOLLANDE NUOVO PRESIDENTE FRANCIA" href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/daassociare/2012/05/04/FRANCIA-2012-SONDAGGIO-HOLLANDE-52-5-SARKOZY-47-5-_6815599.html" target="_blank">http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/daassociare/2012/05/04/FRANCIA-2012-SONDAGGIO-HOLLANDE-52-5-SARKOZY-47-5-_6815599.html</a></p>
<p><a title="elezioni maggio francia" href="http://temi.repubblica.it/limes/tag/francia?xy" target="_blank">Le elezioni di maggio in Francia viste da Limes</a>, rivista di geopolitica (http://temi.repubblica.it/limes/tag/francia?xy)</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Elezioni di maggio in Grecia:</strong></span> la Grecia si è svegliata nel caos dell&#8217;ingovernabilità. Nessun partito ha ottenuto la maggioranza per governare infatti e si prospettano difficoltà per la creazione di una coalizione di governo dal momento che l&#8217;estrema sinistra ha superato i socialisti moderati e la destra neonazista di “Alba dorata” ha raggiunto i seggi parlamentari. La vera sconfitta in Grecia è l&#8217;Europa. Infatti sono saliti sugli scranni partiti e movimenti anti-europeisti e c&#8217;è da crederlo, non mancherà di agitare i mercati internazionali questo ennesimo sconquasso politico ellenico.</p>
<p>PER APPROFONDIRE:</p>
<p><a title="aricolo su sky" href="http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2012/05/07/elezioni_grecia_destra_nea_dimokratia_pasok.html" target="_blank">Articolo su sky</a></p>
<p><a title="elezioni maggio 2012 in grecia" href="http://www.formiche.net/dettaglio.asp?id=29141&amp;id_sezione=93" target="_blank">La governabilità in Grecia: una chimera?</a></p>
<p><a title="elezioni maggio 2012 grecia" href="http://www.julienews.it/notizia/dal-mondo/elezioni-in-grecia-crollano-i-partiti-proausterity/109849_dal-mondo_1.html">Crollano i partiti pro-austerity</a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Elezioni di maggio in Italia:</strong></span> in Italia si vota per le amministrative in molti comuni, alcuni anche importanti (Genova, Palermo, L&#8217;Aquila, Catanzaro, Verona). Dopo l&#8217;ondata di quella che tutti chiamano “anti-politica” e dopo i vari scandali che hanno coinvolto e coinvolgono diversi partiti, e dopo le mancate misure per ridurre le spese pubbliche e dopo l&#8217;ennesimo rifinanziamento dei rimborsi elettorali, ciò che è emerso è stato un forte astensionismo (prevedibile e infatti previsto). I partiti per evitare una debacle senza precedenti sono ricorsi alle liste civiche civetta per mettere ai vertici dei comuni i loro uomini. Due comunque gli osservati speciali delle elezioni di Maggio nelle amministrazioni locali: il movimento 5 stelle di Grillo (assurto a simbolo di quella anti-politica che secondo noi anti-politica non è) e la Lega Nord che resta al palo per vedere se la base ha perdonato o no.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Elezioni di maggio in Germania:</strong></span> in Germania pure ci sono delle piccole elezioni a maggio 2012, poiché si vota nel <em>land</em> di Schleswig-Holstein di cui la cancelliera tedesca ha perso la guida consegnandola ai social-democratici. Nonostante il land in oggetto non sia che un piccolo staterello rurale nel nord della Germania, viene comunque considerato un banco di prova per le elezioni nazionali che si avvicinano a piccoli passi per la cancelliera. La mini-debacle della Merkell servirà forse per spiegare all&#8217;elettorato una nuova politica di crescita di cui ormai si parla ovunque senza che se ne vedano gli accenni. Lo stesso Mario Monti ha affermato che è ora di attuare politiche meno rigide e rigorose che lui stesso ha attuato attraverso l&#8217;aumento della tassazione sulla classe media e riforme strutturali che ha finora penalizzato la borghesia e aumentato in Italia il divario tra ricchi e poveri riconsegnando il Paese alla recessione. Proprio questa sua intransigenza nel voler attuare politiche così severe gli sono valse, da parte di Beppe Grillo, il nomignolo di “Rigor Montis”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Festa della mamma 2012: il no mother&#8217;s day di Christy Turlington</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 10:04:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[Un appello arriva dall&#8217;ex top-model Christy Turlington per non festeggiare la prossima festa della mamma in memoria delle donne morte di parto. Quando ho letto la notizia sono rimasta un po&#8217; scioccata: ma come, il giorno più bello del mondo, &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/festa-della-mamma-2012-il-mothers-day-di-christy-turlington/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un appello arriva dall&#8217;ex top-model Christy Turlington per non festeggiare la prossima festa della mamma in memoria delle donne morte di parto.</strong></p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/nomothersday.jpg" rel="lightbox[9581]"><img class="alignleft size-full wp-image-9582" title="nomothersday" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/nomothersday.jpg" alt="&quot;festa della mamma 2012 mortalità materna&quot;" width="200" height="300" /></a>Quando ho letto la notizia sono rimasta un po&#8217; scioccata: ma come, il giorno più bello del mondo, quello nato come un&#8217;iniziativa di pace non dovrebbe venire festeggiato? Sulle prime pensavo che si trattasse di una sciocchezza e invece leggendo più approfonditamente la notizia mi sono accorta che aveva un senso.</p>
<p>L&#8217;appello viene da un ex top-model ricca, bellissima e con figli, ma anche molto intelligente e piena di umanità. Sto parlando di Christy Turlington che negli anni 90 era ascesa nell&#8217;olimpo delle super top-model accanto a Linda Evangelisti e Naomi Campbell.</p>
<p>Oggi invita tutte le madri a non festeggiare la &#8220;festa della mamma&#8221; per tutte quelle donne che sono diventate mamme solo per pochi secondi perché sono decedute generando il proprio bambino.</p>
<p>Perciò ecco l&#8217;invito della top-model:</p>
<p><em>“Non ho nulla contro i ristoranti e i fiorai che evidentemente traggono vantaggi economici dalla Festa della mamma, ma sto cercando di cambiare le cose”</em></p>
<p>La Turlington, musa di Calvin Klein e sposata con l&#8217;attore Edward Barns, oltre che laureata in Storia dell&#8217;arte, in una lunga intervista su coloro che l&#8217;hanno criticata per aver lanciato un messaggio così forte sulla mortalità materna proprio nel giorno della festa della mamma ha dichiarato che sa che sono molte le associazioni che sfruttano “la festa della mamma” per ottenere attenzione per la propria (magari giusta) causa, ma invitare a festeggiare con l&#8217;essenzialità la festa della mamma come se si fosse in lutto, e spingere a prestare attenzione alle milioni di donne che muoiono ogni anno per dare alla luce il proprio figlio, è anche un modo per fare sì che rimanga viva l&#8217;attenzione su un fenomeno che, nonostante i progressi di igiene, medicina e progresso, è ancora molto diffuso non solo in continenti poveri come l&#8217;Africa, ma anche in occidente.</p>
<p>Ha perciò ideato un video e raccolto l&#8217;appoggio di testimonial illustri per far riflettere su un problema ancora piuttosto diffuso e che riguarda esclusivamente le donne.</p>
<p><object width="640" height="360" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/x0w669fZBH8?version=3&amp;hl=en_US&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="640" height="360" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/x0w669fZBH8?version=3&amp;hl=en_US&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Anche dopo aver letto le sue ragioni mi sono detta: ecco l&#8217;ennesima esaltata che sfrutta la propria immagine per crearsi un alone di ulteriore notorietà, una donna annoiata che sfrutta il proprio tempo cercando di rovinarci una delle feste più belle che esistano, quella della mamma. E poi, il fenomeno è davvero così grave come sembra? Sono andata a vedermi le statistiche ufficiali dell&#8217;Unicef e ho riscontrato quanto segue:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Ogni anno muoiono di parto circa mezzo milione di persone</li>
<li>La maggior parte di loro sono in Paesi in via di sviluppo: l&#8217;84% in Africa Subsahariana e Asia meridionale;</li>
<li>Dieci milioni di donne ogni anno subiscono lesioni durante il parto e corrono il rischio di contrarre malattie che avranno conseguenze anche gravi durante tutto l&#8217;arco della vita della madre;</li>
</ul>
<p>(<a title="mortalità materna unicef" href="http://www.unicef.it/doc/436/mortalit-materna---dati-statistici.htm" target="_blank">Qui il link del rapporto UNICEF)</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sempre la Turlington sostiene nell&#8217;intervista che il 90% (ed è vero) dei casi di mortalità materna possono essere evitati: occorre la diffusione di adeguata cultura e la diffusione del concetto di “assistenza al parto”. La top model ha iniziato a interessarsi al problema dopo la nascita di sua figlia Grace, quando subì una complicanza mancando di espellere la placenta. La signora Turlington rimase molto sorpresa quando seppe che il suo incidente era uno dei motivi più diffusi di mortalità materna nel mondo. Da quel momento iniziò la sua battaglia di sensibilizzazione sul problema. Chi volesse aiutare la causa può acquistare il cd musicale “Every Mothers Counts 2012” con brani di grandi artisti come Bono Alanis Morissette, Paul Simon and Edie Brickell, Patti Smith and Eddie Vedder. Non so come la pensiate e non so se il cd sarà distribuito in Italia. Al di là di tutto ciò rimane un fatto: non possiamo esimerci dal riflettere sul fenomeno e dal cercare di debellarlo non nel giorno della mamma, ma durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno.</p>
<p align="LEFT">
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		<item>
		<title>La salute della donna incontra la cultura a Padova</title>
		<link>http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/la-salute-della-donna-incontra-la-cultura-padova/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 08:44:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna cultura e società]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo festival culturale inizierà a Padova all&#8217;insegna della salute della donna per raccogliere fondi per le cellule staminali. Si tratta del festival Cultura Padova nato con l&#8217;intento di devolvere incassi e donazioni alla ricerca e che proporrà incontri e &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/la-salute-della-donna-incontra-la-cultura-padova/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un nuovo festival culturale inizierà a Padova all&#8217;insegna della salute della donna per raccogliere fondi per le cellule staminali.</strong></p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/padova_cultura.jpg" rel="lightbox[9576]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9578" title="padova_cultura" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/padova_cultura-300x212.jpg" alt="Cultura a Padova e salute della donna" width="300" height="212" /></a>Si tratta del festival Cultura Padova nato con l&#8217;intento di devolvere incassi e donazioni alla ricerca e che proporrà incontri e approfondimenti su tematiche culturali di varia natura: dalla letteratura all&#8217;arte, dal Fashion alla scienza con nomi importanti del panorama culturale internazionale: <strong>Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Margherita Hack</strong>. Gli incontri con queste personalità nel quadro del festival Padova Cultura dovrebbero iniziare indicativamente il <strong>7 Giugno 2012 presso la sede del Caffé Pedrocchi, cuore pulsante della cultura cittadina.</strong></p>
<p>Il menù è ricco e anche la causa è nobile perciò non mancate all&#8217;evento zero di questo festival nato dalla collaborazione dell&#8217;Agenzia Promoter con l&#8217;associazione P63 <a title="Sindrome E.E.C. International Onlus, si presenta a Padova," href="http://www.ilsitodelledonne.it/2010/09/sindrome-e-e-c-international-onlus-si-presenta-alla-citta-di-padova/"><strong>Sindrome E.E.C</strong></a>. International Onlus. L&#8217;evento zero si terrà il<strong> 12 Maggio presso la Fiera Campionaria di Padova</strong>, saranno presenti numerosi medici ed esperti di vario titolo per presentare il festival e spiegarne l&#8217;esistenza. In particolare potrete trovare:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ISTITUZIONI:</strong></p>
<p>-Presidente ASCOM PD. dott. Fernando Zilio</p>
<p>-Assessore Andrea Colasio (ass. cultura Comune PD).</p>
<p>-Assessore Leandro Comacchio (ass. cultura Provincia PD)</p>
<p>-Funzionari Regionali</p>
<p><strong>MEDICI-RICERCATORI:</strong></p>
<p>-Prof. Giorgio Palù (professore,direttore microbiologia, ricerUNIPD).</p>
<p>-Dott. Enzo Di Iorio (ricercatore FBOV &amp; UNIPD).</p>
<p>-Dott.ssa Beatrice Dalla Barba (neonatologa-neuropsichiatra</p>
<p>primario nido Ospedale di Padova).</p>
<p>Dott. Giovanni Sato (responsabile centro ipovisione regiona-Prof.ssa Paola Facchin (responsabile centro malattie rare VAGENZIA PROMOTER.</p>
<p>-Salvatore Nugnes</p>
<p><strong>Ass. p63 SINDROME E.E.C INTERNATIONAL Onlus .</strong></p>
<p>-Cristina Bolzonella (presidente)</p>
<p>-Giulia Volpato (testimonial m.r.)</p>
<p><strong>MODERATORI:</strong></p>
<p>-Wendy Muraro</p>
<p>-Silvia Gorgi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le offerte devolute liberamente da coloro che interverranno all&#8217;iniziativa Cultura Padova serviranno per l&#8217;acquisto di un macchinario fondamentale per la ricerca all&#8217;interno del reparto di microbiologia diretto dal prof. Palù in merito alla ricerca sulla<strong> sindrome E.E.C.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Jane Austen ispira ancora libri per donne romantiche</title>
		<link>http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/jane-austen-ispira-ancora-libri-donne-romantiche/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 14:11:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fascino di Jane Austen sembra intramontabile, da quando è stata riproposta qualche anno fa con il fortunato libro “Jane Austen Book Club” di Karen Joy Fowler, tramutato in un film non altrettanto degno di nota, Il club di Jane &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/jane-austen-ispira-ancora-libri-donne-romantiche/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/978-88-541-3731-8.jpg" rel="lightbox[9568]"><img class="alignleft size-full wp-image-9569" title="come_jane_austen_miha_rubato_fidanzato" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/978-88-541-3731-8.jpg" alt="&quot;romanzi su jane austen&quot;" width="103" height="163" /></a>Il fascino di Jane Austen sembra intramontabile, da quando è stata riproposta qualche anno fa con il fortunato libro “<a title="jane austen book club" href="http://www.unilibro.it/libro/fowler-karen-j-/jane-austen-book-club/9788854500297" target="_blank">Jane Austen Book Club</a>” di <span style="text-decoration: underline;">Karen Joy Fowler</span>, tramutato in un film non altrettanto degno di nota, Il club di Jane Austen (segno che certe storie funzionano meglio come libri), abbiamo visto riproposta in tutte le salse possibili la scrittrice della campagna inglese arcinota per la sua sterminata produzione di volumi pre-romantici di fine &#8217;700.</strong></p>
<p>Così ce la siamo sorbita al cinema con molti film a lei dedicati come “Becoming Jane” con la bellissima e gettonatissima Anne Hathaway e il talentuoso James McAvoy (a sua volta tratto da un testo inglese intitolato “<a title="beecoming jane austen" href="http://www.unilibro.it/book/jon-spence/becoming-jane-austen/9781847250469" target="_blank"><strong>Becoming Jane Austen</strong></a>”) o dedicati alle sue opere (Orgoglio e Pregiudizio). Ma è sicuramente nella letteratura che Jane Austen ha ispirato e sta ispirando negli ultimi anni molti romanzi interessanti. A volte questi testi hanno la scrittrice come protagonista, altre si ispirano alle sue opere più famose, altre ancora raccolgono gli umori e i sentimenti che si respirano fra le sue pagine per riproporlo con altri protagonisti e personaggi.</p>
<p>Il mondo che vive nei romanzi di Jane Austen è creato appositamente per dar spazio a personaggi femminili che sembrano avere come unico scopo nella vita quello di sposarsi. Si tratta di donne idealizzate, aggraziate, belle, intelligenti e con una certa cultura, da Emma a Anne Elliot, le eroine Austiane ripongono nel matrimonio l&#8217;unica possibilità di ascesa e realizzazione sociale. La fine psicologia di cui la Austen era abile ritrattista lasciano il segno e appassionano.</p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/janeausten_rubato_fidanzato.jpg" rel="lightbox[9568]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9571" title="janeausten_rubato_fidanzato" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/janeausten_rubato_fidanzato-196x300.jpg" alt="&quot;come jane austen mi ha rubato il fidanzato&quot;" width="196" height="300" /></a>In <strong>“<a title="come jane austen mi ha rubato il fianzato" href="http://www.unilibro.it/libro/harrison-cora/come-jane-austen-mi-ha-rubato-il-fidanzato/9788854137318" target="_blank">Come Jane Austen mi ha rubato il fidanzato</a>”</strong> di Cora Harrison, ripercorriamo le vicende di Jane Austen e della cugina Jenny che sono solite passare le proprie vacanza a Bath, celebre località termale dove si svolge, fra l&#8217;altro, una buona parte del romanzo Persuasion. Jenny, protagonista di questo romanzo storico, pensa di aver trovato l&#8217;amore della sua vita. Purtroppo commette un grave errore per conquistarlo: chiede l&#8217;aiuto della bella e affascinante cugina Jane che continua ad attirare gli sguardi degli uomini della località termale. Romanticismo e dolcezza non si risparmiano, anzi, ma è presente un tocco di humor che rende il romanzo sicuramente più accessibile e godibile. Siamo comunque in presenza di un ottimo romanzo storico che ricostruisce con precisione il quadro delle festicciole e degli ambienti settecenteschi.</p>
<p>Edito da Newton Compton anche il “<a title="colazione da darcy" href="http://www.unilibro.it/libro/mcnamara-ali/colazione-da-darcy/9788854137622" target="_blank"><strong>Colazione da Darcy</strong></a>” saprà regalarvi un bel po&#8217; di emozioni e sentimenti. La trama? Molto carina e romantica. L&#8217;ambientazione? Very British con un tocco di Irlanda che non guasta mai. Darcy, alla morte della cara zia, eredita una piccola isoletta collocata lungo le coste irlandesi. C&#8217;è un&#8217;unica clausola prima che la dolce protagonista di questo romanzo rosa possa entrare in possesso della sua eredità: dovrà passare almeno 12 mesi sull&#8217;isola di Tara.</p>
<p>Concludiamo questa mini rassegna dedicata alla scrittrice inglese Jane Austen raccomandandovi un romanzo non proprio adatto a donnine fragili, ma sicuramente avvincente. Vedetela come una valida alternativa alla più classica storia Austeniana con in più un po&#8217; di sano splatter qua e là. Con “<a title="finché morte non vi unisca" href="http://www.unilibro.it/libro/hockensmith-steve/orgoglio-e-pregiudizio-e-zombie-finche-morte-non-vi-unisca/9788842919766" target="_blank"><strong>Finché morte non vi unisca</strong></a>” <strong>Steve Hockensmith</strong> sembra prendere in giro tutta la serie di clichè del romance settecentesco inglese riprendendo alcuni dei personaggi di Jane Austen per far vivere loro una serie di avventure alternative. Elisabeth Bennet e Fitzwilliam Darcy si sono rintanati nella campagna inglese per vivere una vita tranquilla (si fa per dire) respingendo gli zombie dalla loro tenuta. Sfortunatamente il signor Darcy viene morso al collo da uno di quei non morti e Elisabeth, una volta passatale la disperazione, decide di tagliare la testa al marito e bruciarne il corpo nel camino (unico modo per distruggere gli zombie) quando le giunge notizia di una cura che potrebbe arrivare da Londra. Non ci pensa due volte la cara Elisabeth e, gambe in spalla, corre nella capitale per salvare il marito.</p>
<p>Quello di Hockensmith è solo l&#8217;ultimo arrivo in quanto a riscrittura di classici in chiave post-moderna con una strizzatina d&#8217;occhio all&#8217;horror, segno che la strada che divide “<strong>Dottor</strong> <strong>Jekyll e Mr. Hyde</strong>” e Orgoglio e Pregiudizio è ben poca cosa e che dal romance si può facilmente passare al gotico senza tanti problemi. Prima di questo “Finché morte non vi unisca”, anche il celebre romanzo “<a title="orgoglio e pregiudizio e zombie" href="http://www.unilibro.it/libro/grahame-smith-seth-austen-jane/orgoglio-e-pregiudizio-e-zombie/9788842916444" target="_blank"><strong>Orgoglio e Pregiudizio e Zombie</strong></a>” di Seth Graham Smith aveva gettato nuova vita (con gli zombie) alla cadaverica aura dei classici austeniani riscuotendo un buon successo anche in Italia (<em>dictu mirabile</em>).</p>
<p>Insomma non potete dire di essere delle vere esperte di Jane Austen se nella vostra libreria dedicata alla scrittrice mancano questi volumi, perciò armatevi di pazienza e di un bel po&#8217; di pelliccia da mettere sullo stomaco e avanti a leggere.</p>
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		<title>Per la festa del libro a Maggio regala un verso</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 12:43:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna cultura e società]]></category>

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		<description><![CDATA[“Leggere, come io l&#8217;intendo, vuol dire profondamente pensare”, diceva Vittorio Alfieri nel suo “Del principe e delle Lettere” e saranno in molti ad essere d&#8217;accordo. Io però rimango un cultore appassionato del saggio libro di Daniel Pennac “Come un romanzo” &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/la-festa-del-libro-maggio-regala-verso/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/phpThumb_generated_thumbnailjpg.jpeg" rel="lightbox[9561]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9563" title="phpThumb_generated_thumbnailjpg" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/phpThumb_generated_thumbnailjpg-300x138.jpg" alt="&quot;maggio dei libri&quot;" width="300" height="138" /></a>“Leggere, come io l&#8217;intendo, vuol dire profondamente pensare”, diceva Vittorio Alfieri nel suo “Del principe e delle Lettere” e saranno in molti ad essere d&#8217;accordo. Io però rimango un cultore appassionato del saggio libro di Daniel Pennac “Come un romanzo” in cui si elencano i diritti “universali” che ogni lettore ha per natura. Fra questi non manca quello di leggere ovunque si voglia o di leggere nel modo che più piaccia, anche solo per divertire la mente e sviarla per un poco da quella pesantissima realtà che ci aspetta fuori dalle pagine di un bel romanzo.</p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/phpThumb_generated_thumbnailjpg1.jpeg" rel="lightbox[9561]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9574" title="maggio_dei_libri_2012.jpg" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/phpThumb_generated_thumbnailjpg1-212x300.jpg" alt="&quot;maggio dei libri&quot;" width="212" height="300" /></a>Così ci fanno molto piacere tutte le iniziative legate ai libri che nascono in Italia allo scopo di incentivare proprio la lettura, uno dei beni gratuiti di questo nostro Paese che non sembra più aver valore.</p>
<p>Fra le varie iniziative ci piace (e non uso il verbo a sproposito) segnalare quella del <a title="maggio dei libri" href="http://www.ilmaggiodeilibri.it/Home.html" target="_blank">maggio dei libri</a> che si concluderà il 23/05/2012 con la “<strong>Festa del libro” eventi patrocinati dal MIBAC.</strong></p>
<p>Ci sono, per l&#8217;occasione, centinaia di appuntamenti da non mancare per accrescere la propria sete di conoscenza e fare la conoscenza di personaggi che, saranno pure di fantasia, ma sicuramente sono spesso molto più bravi ad intrattenere di quelli reali che si vedono magari in tv.</p>
<p>“Ci piace” è un&#8217;espressione che il famoso social-network Facebook ci ha rubato e da quando lo ha fatto esprimere un giudizio su tutto è diventato particolarmente semplice e facile. Vi invitiamo perciò a partecipare ad una singolare iniziativa nata in occasione del maggio dei libri e della festa del libro e creata da Unilibro.it che si chiama “<a title="regalami un libro" href="http://www.facebook.com/Unilibro/app_364673910245270" target="_blank"><strong>Regalami</strong><strong> </strong><strong>un</strong><strong> </strong><strong>verso</strong></a>”.</p>
<p>“<strong>Regalami</strong><strong> </strong><strong>un</strong><strong> </strong><strong>verso</strong><strong>”</strong> è un concorso a premi gratuito la cui vincita finale consiste in un buono da spendere sul famoso portale di acquisto di libri online <strong>Unilibro.it.</strong><strong> </strong>Si tratta, in buona sostanza, di condividere su Facebook la frase di un libro, la citazione che più vi ha colpito del vostro romanzo preferito, della vostra poesia preferita, del vostro saggio più letto. Qual&#8217;è il libro che tenete ora sopra il comodino? Da quale testo non riuscite più a staccarvi? Quale ha preso un posto speciale nella vostra libreria personale? Quale richiedete più spesso in biblioteca? Provate a pensarci e poi scegliete la frase di quel libro che vi ha cambiato l&#8217;esistenza, che vi ha fatto più pensare o riflettere e sì, diciamolo pure, la frase che vi è più piaciuta e postatela sulla fan page di Unilibro. La frase o citazione che raggiungerà il maggior numero di “mi piace” sul social network verrà premiata nel corso della Festa del Libro e colui che l&#8217;ha postata riceverà il buono.</p>
<h2>Ecco come fare per partecipare:</h2>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li>Vai su UNILIBRO e cerca attraverso il MOTORE DI RICERCA della sezione LIBRI il tuo libro preferito.</li>
<li>Commenta il libro (Non c&#8217;è nessun limite di battute e nessun giudizio di merito sulla qualità del testo. La Redazione si riserva che non contenga termini offensivi)</li>
<li>Copia e incolla l&#8217;url della scheda libro (l&#8217;indirizzo della pagina web) sulla FAN PAGE di UNILIBRO</li>
<li>Se non lo hai ancora fatto, ricordati di mettere MI PIACE sulla pagina</li>
<li>Riporta il link sulla nostra fan page e scrivi la frase, la citazione o il verso che ti ha più colpito.</li>
<li>I due libri che hanno ricevuto più condivisioni e &#8220;mi piace&#8221; si aggiudicheranno dei <strong>BUONI</strong> <strong>REGALO</strong> da spendere nella nostra libreria online.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>La partecipazione al CONTEST non richiede alcuna registrazione o acquisto di alcun prodotto.</p>
<p>E&#8217; un&#8217;iniziativa a favore della promozione della lettura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>PER CHI NON CONOSCE UNILIBRO</h2>
<p><a title="libri per donne" href="http://www.unilibro.it/find_buy/findresult/libreria/prodotto-libro/argomento-donne_.htm" target="_blank">UNILIBRO</a> è una libreria online famosa per essere la più completa per quanto riguarda i testi italiani: fiore all&#8217;occhiello è il suo catalogo ricco di testi spesso introvabili appartenenti sia al mondo professionale che a quello accademico. Tranquilli, troverete in questa libreria online anche gli ultimi best-sellers, gli autori più noti del panorama librario italiano e internazionale oltre che vere e proprie perle. Inoltre un&#8217;ampia sezione dedicata al risparmio grazie ai Remainders, testi in giacenza venduti con sconti altissimi (fino al 65%) e il settore dell&#8217;usato che ti permette di rivendere online i tuoi testi. Particolarmente apprezzabile anche l&#8217;iniziativa “Collabora con Unilibro” che permette a quanti scrivono recensioni sui loro libri preferiti di ottenere un buono accumulabile di 30 centesimi a recensione.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Femminicidio: un neologismo per combattere la violenza sulle donne</title>
		<link>http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/femminicidio-neologismo-combattere-la-violenza-sulle-donne/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 12:31:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna cultura e società]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza sulle donne]]></category>

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		<description><![CDATA[Femminicidio: il nuovo nome di un fenomeno in crescita L&#8217;appello lanciato più volte per fermare il delitto della violenza contro le donne che spesso si trasforma in femminicidio (omicidio di una donna) è venuto da più parti tra associazioni che &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/femminicidio-neologismo-combattere-la-violenza-sulle-donne/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Femminicidio: il nuovo nome di un fenomeno in crescita</strong></h2>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/Manifestazione_contro_violenza_donne.jpg" rel="lightbox[9554]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9555" title="Manifestazione_contro_violenza_donne" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/Manifestazione_contro_violenza_donne-300x199.jpg" alt="&quot;femminicidio&quot;" width="300" height="199" /></a>L&#8217;appello lanciato più volte per fermare il delitto della violenza contro le donne che spesso si trasforma in femminicidio (omicidio di una donna) è venuto da più parti tra associazioni che da anni si occupano del fenomeno e movimenti che nati da poco hanno usato la propria capacità mediatica per dar voce a questo grave problema.</p>
<p>Parliamo per esempio di <strong>Senonoraquando</strong> ha infatti di recente lanciato la campagna “Mai più complici”, un&#8217;iniziativa di sensibilizzazione e mobilitazione contro lo scempio dell&#8217;omicidio nei confronti delle donne. 54 casi dall&#8217;inizio dell&#8217;anno sono stati la molla che ha fatto scattare in piedi ancora una volta le donne della ribellione a fianco di altri personaggi storici del movimento femminile e femminista italiano come Lorella Zanardo e Loredana Lipperini.</p>
<p>Anche noi de “ilsitodelledonne” abbiamo spinto lo scorso venerdì per una giornata di blogging day sul tema de “la violenza contro le donne” <a title="violenza sulle donne onu in italia" href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/04/violenza-sulle-donne-lonu-indaga-italia/" target="_blank"><strong>raccogliendo alcuni dati fondamentali da parte di un&#8217;osservatrice dell&#8217;ONU che vi invitiamo a guardare.</strong></a></p>
<p>È difficile trattare con leggerezza un tema così importante e anche farlo senza diventare banali. Sarebbe bello se queste iniziative potessero avere un qualche valore rituale esorcizzante delle intemperanze maschili e delle inadempienze culturali della società italiana. Non è così. Manifestare il dissenso probabilmente non cambierà a breve giro il fenomeno e, non illudetevi, <strong>non ridurrà in breve tempo il numero di coloro che odiano le donne</strong>, come diceva un celebre romanzo di Stieg Larsson, ma col tempo riuscirà a cambiare la cultura e le mentalità.</p>
<p>Perché di questo si tratta: modificare un fenomeno culturale che priva di rispetto il corpo delle donne, che denigra costantemente un genere<strong> facendolo sentire inferiore moralmente</strong> (quando si dà della prostituta a una donna) <strong>e socialmente</strong> (quando la si paga di meno rispetto a un maschio, quando non la si assume perché donna, quando la si sottomette impedendole di esprimersi liberamente nel proprio lavoro, con la carriera e come persona).</p>
<p>Questi sono limiti culturali, stereotipi sociali, storture di genere che non si possono più tollerare.<strong> La violenza contro le donne è figlia di questa sotto-cultura malata</strong>, atavica e sciovinista. Sì, scomodo aggetttivi così pretenziosi per descrivere un fenomeno che <strong>neppure il femminismo degli anni &#8217;70 è riuscito a sradicare da comportamenti e coscienze degli italiani</strong>.</p>
<p>Perciò guardatevi intorno, prestate attenzione. Spetta a noi donne prima di tutto lanciare l&#8217;allarme: a noi donne spetta il compito di dire basta, di avere il coraggio di votare per il politico giusto, di educare i nostri figli nel modo giusto e di premere sulla società con la spinta più propulsiva per consentire il raggiungimento dell&#8217;obiettivo. Obiettivo che non può che essere il <strong>rispetto del femminile</strong>; nella diversità del genere, la parità di diritto. Cosa che non significa essere <strong>equiparate agli uomini</strong>, ma, mantenendo le differenze che la natura stessa ha provveduto a creare, ottenere <strong>uguaglianza giuridica, politica e sociale</strong>.</p>
<p>Partecipate a confronti, sit-in, flash-mob e incontri di approfondimento ogni volta che ne avete l&#8217;occasione perché, è c&#8217;è da crederci, potreste aiutare a salvare vite di altre donne dalla rabbiosa violenza che si potrebbe scatenare su di loro solo perché donne e dalla cieca indifferenza che le ridure ad essere due volte vittime.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Sul femminicidio</strong></span>:</p>
<ul>
<li><a title="femminicidio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Femminicidio" target="_blank">Wikipedia: femminicidio</a></li>
<li><a title="Blog sul femminicidio" href="http://femminicidio.blogspot.it/">blog sul femminicidio</a></li>
<li><a title="perchè l'aggravante di femminicidio non salverà le donne dalla violenza" href="http://www.leggioggi.it/2012/04/30/perche-laggravante-di-femminicidio-non-salvera-le-donne-dalla-violenza/" target="_blank">Perché l&#8217;aggravante di &#8220;femminicidio&#8221; non salverà le donne dalla violenza</a></li>
<li><a title="lella costa e il femminicidio" href="http://www.gadlerner.it/2012/05/01/lella-costa-e-il-femminicidio.html" target="_blank">Lella Costa e il femminicidio</a></li>
<li>
<h1><a title="fermiamo il massacro delle donne" href="http://www.repubblica.it/cronaca/2012/04/29/news/da_saviano_alla_camusso_boom_di_adesioni_all_appello_di_se_non_ora_quando_fermiamo_il_massacro_delle_donne-34131575/" target="_blank">Da Saviano alla Camusso, &#8220;Fermiamo il massacro delle donne&#8221;</a></h1>
</li>
<li><a title="mai più complici " href="http://www.senonoraquando.eu/?p=10015" target="_blank">20.000 firme contro il femminicidio</a><strong><br />
</strong></li>
</ul>
<h2><strong>Vi invitiamo a partecipare oggi al Flash mob contro la <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2011/07/il-decalogo-antiviolenza-suscita-perplessita-scandalo/">violenza sulle donne</a>.</strong></h2>
<p>55 cartelli. Ciascuno ricorda il nome e l’età delle donne uccise nel 2012 dagli uomini. Questa l’azione dimostrativa che Tilt ─ rete di rete di collettivi e singoli di sinistra, impegnata da tempo anche sul tema della violenza di genere ─ ha organizzato, oggi alle 17 a Montecitorio, per denunciare l’ennesimo omicidio nei confronti di una donna e per sollecitare la politica ad impegnarsi attivamente nella prevenzione e nel contrasto a questo fenomeno ancora ignorato.</p>
<p>127 nel 2010, 137 nel 2011; già 55 nel 2012. Sono le donne uccise negli ultimi anni dai loro compagni, fratelli, mariti. I media li segnalano come omicidi passionali, storie di raptus, amori sbagliati, gelosia. Si tratta invece di una pratica violenta di matrice non patologica ma culturale. Il nome che la identifica è femminicidio, neologismo in uso già da anni anche in Italia, che indica la distruzione fisica, simbolica, psicologica, economica, istituzionale della donna.</p>
<p>Se ne sono accorte tutte le istituzioni internazionali, a partire dall’ONU.</p>
<p>Rashida Manjoo, la relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne in visita nel nostro paese alla vigilia dell’8 marzo scorso, ha ribadito che in Italia ormai si deve parlare di femminicidio.</p>
<p>La violenza maschile ha molti volti, uno dei quali è quello istituzionale: la crisi economica e culturale che stiamo vivendo diventa il pretesto per smantellare lo Stato sociale. L’Italia ha infatti ha già un numero scarso di centri antiviolenza distribuiti sul territorio, che potrebbero veicolare un sistema non solo di sostegno nei confronti delle donne, ma anche di supporto per quegli uomini che vorrebbero uscire dalla trappola della violenza che esercitano. Il Femminicidio è un fenomeno che si accanisce sì, contro un genere, ma uccide anche un’intera società, fatta sia di uomini che di donne.</p>
<p>“Tilt – una rete fatta di giovani donne e uomini – “chiede a gran voce a tutte le istituzioni e alla società civile, di smetterla di limitarsi all’indignazione e alla condanna, ma di avviare una riflessione profonda e trasversale a tutti i generi e tutte le età, la quale potrà raccogliere dei frutti solo se supportata nei fatti da una concreta azione di governo. Si potrebbe cominciare da non non tagliare i fondi, ma potenziarli, anche a questo settore, avviare una compagna informativa che vada oltre i pregiudizi e gli stereotipi di genere.</p>
<p>Vi aspettiamo oggi alle 17. Tutt* ─donne e uomini─ sono invitat* a partecipare.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Camminare fa dimagrire? Certo,  ma non sarà una passeggiata</title>
		<link>http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/camminare-fa-dimagrire-certo-ma-sara-una-passeggiata/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 10:33:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna e benessere]]></category>

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		<description><![CDATA[Camminare fa dimagrire? Le ricerche americane dicono che un&#8217;attività moderata aiuta a perdere peso e a mantenerlo sotto controllo. Prima di pensare di iniziare la dieta dukan o la tisanoreica, forse è il caso di leggere uno studio americano : &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/05/camminare-fa-dimagrire-certo-ma-sara-una-passeggiata/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/walk-2.jpg" rel="lightbox[9546]"><img class="alignleft size-full wp-image-9547" title="camminare_fa_dimagrire" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/05/walk-2.jpg" alt="&quot;camminata veloce per dimagrire&quot;" width="300" height="300" /></a>Camminare fa dimagrire? Le ricerche americane dicono che un&#8217;attività moderata aiuta a perdere peso e a mantenerlo sotto controllo.</strong></p>
<p>Prima di pensare di iniziare la <a title="La dieta Dukan e i suoi rischi" href="http://www.ilsitodelledonne.it/2011/10/la-dieta-dukan-suoi-rischi/">dieta dukan </a>o la<a title="Tisanoreica: la dieta di Ornella Muti" href="http://www.ilsitodelledonne.it/2011/03/tisanoreica-la-dieta-di-ornella-muti/"> tisanoreica</a>, forse è il caso di leggere uno studio americano : &#8220;S.T.R.R.I.D.E – Uno studio randomizzato controllato&#8221; del 2004 che suggerisce che la camminata veloce <strong>riesce a bruciare le calorie in eccesso.</strong></p>
<p>Non illudetevi, però, non basta camminare come quando andate a fare la spesa per snellire glutei e pancia: e infatti abbiamo parlato di “<a title="camminare veloce" href="http://www.tas.it/blog/?p=355" target="_blank"><strong>camminata veloce</strong></a>”.</p>
<h2>Come e quanto camminare per dimagrire</h2>
<p>Lo studio sopra citato ha messo a confronto vari tipi di soggetti che presentavano caratteristiche specifiche:</p>
<ul>
<li>avevano età fra i 40 ed i 65 anni di età</li>
<li>avevano uno stile di vita sedentario (soggetti che praticavano attività fisica meno di una volta a settimana)</li>
<li>erano sovrappeso o lieve obesità</li>
<li>avevano anomalie del profilo lipidico da lieve a moderato</li>
<li>assenza di diabete</li>
<li>assenza di ipertensione</li>
<li>tutte le donne studiante erano già entrate in menopausa.</li>
</ul>
<p>I soggetti inoltre sono stati suddivisi in <strong>4 categorie:</strong></p>
<ul>
<li><strong>I soggetti di controllo</strong> che non avevano apportato nessun cambiamento al proprio stile di vita e non hanno iniziato a camminare;</li>
<li><strong>i soggetti cui veniva chiesto di compiere un percorso di 32 km</strong> a settimana con una camminata veloce che li impegnasse al <strong>65/80% del consumo massimale di ossigeno;</strong></li>
<li>i soggetti cui è stato chiesto di compiere un <strong>percorso di 19 km</strong> a settimana con una camminata media che li impegnasse al <strong>65, 80% del consumo massimo di ossigeno;</strong></li>
<li>i soggetti cui veniva chiesto di coprire un <strong>percorso di 19 km</strong> a settimana con una camminata a bassa intensità che li impegnasse per il <strong>45/60% del consumo massimale di ossigeno.</strong></li>
</ul>
<p>Ciò che è emerso è che i soggetti di controllo sono peggiorati e ingrassati mentre<strong> tutti gli altri, chi più chi meno, pur mantenendo inalterata dieta e stile di vita, sono dimagriti.</strong></p>
<p>La camminata al 70% del consumo massimale di ossigeno vi costringe ad arrivare al punto massimo delle vostre capacità di camminata veloce, quando avete un po&#8217; di fiatone, non correte, e riuscite comunque a <strong>scambiare una parola o due con chi vi sta accanto nell&#8217;attività fisica.</strong></p>
<p><strong>Per quanto dovreste camminare per dimagrire?</strong> Gli esperti americani avvertono che una mezz&#8217;ora sola non basta: sarebbero necessari circa 60 minuti al giorno per tre o quattro giorni la settimana. Di fatto la camminata veloce è considerata un&#8217;<strong>attività fisica moderata che brucia energie senza pretendere un allenamento particolare.</strong></p>
<p>Tuttavia è importante tenere presente che prima di iniziare la vostra “passeggiata veloce” dovreste <strong>riscaldare i muscoli</strong> per evitare l&#8217;insorgere di crampi o stiramenti veramente fastidiosi per la vostra tabella di marcia lungo la via del dimagrimento.</p>
<p>E dimagrire camminando non sarà una passeggiata: dovrete <strong>usare costanza e perseveranza</strong> per riuscirci e magari modificare un po&#8217; la vostra dieta. Per verificare i risultati del vostro allenamento conigliamo di acquistare un <strong>cardio frequenzimetro:</strong> non costa molto e lo trovate in molti negozi specializzati per lo sport. Questo strumento vi dirà quanto state bruciando, un passo dopo l&#8217;altro.</p>
<p>Camminare fa bene perché <strong>previene l&#8217;insorgere di gravi patologie:</strong></p>
<ul>
<li><strong>diabete melito di tipo 2;</strong></li>
<li><strong>problemi cardiaci;</strong></li>
<li><strong>sovrappeso e obesità con tutto ciò che ne consegue.</strong></li>
</ul>
<p>Insomma camminare fa dimagrire, e fa anche bene. Facendolo con regolarità e senza impegnarsi più di tanto potrete tornare in forma in poco tempo.</p>
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		<title>Violenza sulle donne: l&#8217;ONU indaga in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 08:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Violenza sulle donne]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza Sulle Donne]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, 20 Aprile 2012, è una giornata che ilsitodelledonne.it, in concomitanza con AIED e altri blog italiani, ha deciso di dedicare a un tema difficile e fondamentale per la situazione femminile in Italia: la violenza sulle donne. La situazione italiana &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/04/violenza-sulle-donne-lonu-indaga-italia/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oggi, 20 Aprile 2012, è una giornata che ilsitodelledonne.it, in concomitanza con AIED e altri blog italiani, ha deciso di dedicare a un tema difficile e fondamentale per la situazione femminile in Italia: la <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2011/07/il-decalogo-antiviolenza-suscita-perplessita-scandalo/">violenza sulle donne</a>.</strong></p>
<p><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/04/1522-numero-antiviolenza-donne-365257.jpeg" rel="lightbox[9529]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9531" title="1522-numero-antiviolenza-donne-365257" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/04/1522-numero-antiviolenza-donne-365257-300x244.jpg" alt="&quot;numero verde antiviolenza donne 1522&quot;" width="300" height="244" /></a>La situazione italiana è così grave non perché nel nostro Paese vi siano più crimini simili rispetto al resto del mondo, ma perché in Italia maltrattare una donna, sminuirne la persona, perseguitarla e molestarla non è ancora percepito come reato. In Italia il soppruso verso le donne è un fatto culturale.</p>
<p>A dire ciò che un po&#8217; tutte le donne italiane avevano già intuito, è l&#8217;ONU che ha inviato in Italia una relatrice speciale per indagare sulla <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2011/07/il-decalogo-antiviolenza-suscita-perplessita-scandalo/">violenza sulle donne</a>. A Gennaio Rashida Manjoo ha girato in lungo e in largo il territorio parlando con le vittime, visitando le associazioni che si battono contro il fenomento in aumento e incontrando le istituzioni preposte.</p>
<p>Le dichiarazioni della relatrice dell&#8217;ONU sono preoccupanti, ha infatti dichiarato:&#8221;<strong>Gran parte delle manifestazioni di violenza non viene denunciata in un contesto caratterizzato da una società patriarcale e incentrato sulla famiglia; la violenza domestica, inoltre, non sempre viene percepita come reato&#8221;</strong></p>
<p>Individuiamo i problemi che la Manjoo ha trovato:</p>
<ul>
<li>Patriarcalità della famiglia che implica maschilismo serpeggiante nel quadro familiare;</li>
<li>Scarsa attenzione legislativa al problema con farraginosità del sistema giuridico e difficoltà di giungere a sentenza dopo la conclamazione del reato o, anche quando vi si arriva, pene troppo blande;</li>
<li>Problema della percezione del reato: le donne non denunciano quasi mai le violenze che esplodono in famiglia.</li>
</ul>
<p>Ma oltre che in famiglia un altro ambiente in cui le donne subiscono violenza senza poterlo denunciare è quello lavorativo. Nell&#8217;ambito professionale la violenza è presente anche se magari non lascia segni evidenti. Si presenta come violenza psicologica e mobbing da parte di datori di lavoro, superiori e altro. Se in Italia neppure la violenza fisica è percepita come reato, figuriamoci quella psicologica che viene tollerata ancor più facilmente persino dalle donne che la subiscono spesso per ragioni di precarietà lavorativa o per la necessità di mantenere un lavoro che altrimenti causerebbe una diminuzione del reddito familiare.</p>
<p>L&#8217;indagine ha rilevato che i casi di femminicidio sono in <strong>aumento del 6.7%</strong> mentre la Cassazione ha predisposto sistemi di pena alternativi al carcere anche per stupri di gruppo. La maggior parte delle donne che subiscono violenza la subiscono da parte di un partner che caratterialmente e culturalmente non giudica negativa una forma di violenza appliata su un altro essere umano.</p>
<p>L&#8217;invito è quello di denunciare sempre casi di abusi e violenze, non solo quando questi avvengono da parte di uno sconosciuto, perfino se essi sono perpetrati dal proprio partner o convivente indipendentemente dal fatto che sia il padre dei vostri figli.</p>
<p>In Italia, per quanto i fondi stiano diminuendo, esistono associazioni che lottano contro il problema per difendere le vittime, provvedendo loro con tutele legali e case sicure.</p>
<p>Se hai dei problemi di questo tipo parlane con qualcuno anche in forma anonima: rivolgiti alle istituzioni. Esiste un numero verde che puoi chiamare, <strong>è il 1522</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Donne in cucina:  foie gras, come sceglierlo e come abbinarlo</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 07:16:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna in cucina]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Foie Gras è sicuramente il re dell&#8217;alta gastronomia, quella &#8220;chicca&#8221; gastronomica che, sicuramente, l&#8217;italiano medio non può permettersi tutte le settimane ma che, nelle grandi occasioni, è sempre bello presentare a tavola, soprattutto per quelle donne che in cucina &#8230; <a href="http://www.ilsitodelledonne.it/2012/04/donne-cucina-foie-gras-sceglierlo-abbinarlo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Il Foie Gras è sicuramente il re dell&#8217;alta gastronomia, quella &#8220;chicca&#8221; gastronomica che, sicuramente, l&#8217;italiano medio non può permettersi tutte le settimane ma che, nelle grandi occasioni, è sempre bello presentare a tavola, soprattutto per quelle donne che in cucina hanno fondato il loro regno.</strong></div>
<div><a href="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/04/FoieGras.jpg" rel="lightbox[9524]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9525" title="FoieGras" src="http://www.ilsitodelledonne.it/wp-content/uploads/2012/04/FoieGras-300x300.jpg" alt="&quot;donne in cucina e foie gras&quot;" width="300" height="300" /></a>Cos&#8217;è il foie gras?  Beh, facile da intuire anche senza un&#8217;approfondita conoscenza del francese: si tratta del &#8220;fegato grasso&#8221; di anatre (canard) o di oche (oie) che vengono fatte ingrassare tramite la famosa pratica del &#8220;gavage&#8221;, che consiste nell&#8217;alimentazione forzata.</div>
<div>La produzione del Foie Gras è vietata in Italia come in molti altri paesi dell&#8217;Unione Europea, fatta eccezione della patria del foie gras, ossia la Francia.  Rinomata, in particolare è la zona del Périgord, nel sud-ovest della Francia, dove il foie gras de canard (di anatra) ho ottenuto anche il marchio IGP; da non sottovalutare, inoltre, i foie gras prodotti in Normandia e in Alsazia, anche se dal punto di vista qualitativo e gustativo non raggiungono quelli prodotti a sud-ovest.</div>
<div>Indubbiamente le donne in cucina devono conoscere perfettamente gli ingredienti che usano e le pietanze che cucinano. Ecco allora alcune informazioni basilari sul foie gras.</div>
<div><strong>Che sapore ha il<span style="color: #000000;"> <a href="http://www.perledigusto.it/19-caviale-e-foie-gras" target="_blank"><span style="color: #000000;">foie gras</span></a></span>?</strong> Difficile da spiegare, bisogna assaggiarlo.  Da provare assolutamente è proprio quello di anatra, dal gusto più intenso e persistente; quello d&#8217;oca, invece, è decisamente più delicato, meno incisivo.  Certo, il foie gras d&#8217;anatra, oltre ad un sapore più particolare e unico, presenta anche una &#8220;texture&#8221; superiore: non è un caso che il 96% del consumo di foie gras in Francia sia proprio di anatra.  Altro aspetto da tenere in considerazione è la provenienza dell&#8217;animale da cui viene prodotto il foie gras: per quanto riguarda il Foie Gras de canard IGP, avete la certezza e la garanzia che proviene da anatre tutte allevate nel Périgord e nutrite (o meglio &#8220;ingrassate&#8221;) solo con mais senza aggiunta di mangimi o antibiotici volti a favorire l&#8217;aumento del fegato.  Per quanto riguarda il Foie Gras d&#8217;Oie (oca), invece, non avete la certezza della provenienza delle oche (possono essere state anche importate dall&#8217;Est Europa) e non avete garanzie sulla loro nutrizione.  D&#8217;altro canto, però, il foie gras d&#8217;oca è molto raro, pertanto più pregiato e costoso, da molti anche più apprezzato per la sua delicatezza gustativa.</div>
<div>Detto questo, immagino che la vera confusione nasca quando, dinanzi ad uno scaffale di una bottega enogastronomica specializzata o di fronte alle pagine di un <strong><span style="color: #000000;"><a href="http://www.perledigusto.it/" target="_blank"><span style="color: #000000;">negozio online di alta gastronomia</span></a></span></strong>, non sapete quale foie gras scegliere tra le varie tipologie esistenti.  Cercherò di dare una breve e schematica definizione alle varie tipologie in modo tale che le donne in cucina possano meglio orientarsi nella scelta.</div>
<div>Innanzitutto, il Foie Gras si distingue in base al &#8220;grado di cottura&#8221;. C&#8217;è la versione &#8220;<strong>cru</strong>&#8220;(crudo): è sicuramente il migliore, il più versatile in cucina perché utilizzabile in tantissime preparazioni anche se ha l&#8217;inconveniente della breve scadenza; ottimo per preparare le famose terrine  o le scaloppe di foie gras.  Il foie gras può essere, poi, &#8220;<strong>mi cuit</strong>&#8220;, termine che si usa quando il prodotto viene cotto ad una temperatura inferiore a 100°C (per essere precisi, subisce una pastorizzazione a 70°C) in modo da mantenere inalterate tutte le qualità ed il sapore inconfondibile del foie gras lavorato da poco tempo: ha una buonissima texture e conserva meglio quel gusto &#8220;di selvaggina&#8221; che caratterizza il foie gras.  Il mi cuit viene generalmente confezionato in vasetti di vetro o di ceramica, ha una scadenza di 6 mesi massimo e va conservato in frigo.  Infine, il più diffuso è la versione &#8220;cuit&#8221;, in cui il foie gras subisce una sterilizzazione a 100°C: ha una longevità maggiore, generalmente 1-2 anni e viene conservato nelle confezioni di latta.</div>
<div>Ma la distinzione più importante riguarda non tanto la cottura quanto la quantità di fegati diversi utilizzati nel prodotto.  Cerco di spiegarmi meglio.  Il <strong>Foie Gras Entier </strong>è il migliore in assoluto, perché può essere formato al massimo da due lombi di fegato diversi: non bisogna, pertanto confonderlo con il più semplice <strong>Foie Gras</strong>, costituito da diverse parti di fegati interi.  Abbiamo poi il <strong>Bloc de Foie Gras, </strong>molto comune e più accessibile economicamente, ottenuto emulsionando fegato grasso di oche o anatre diverse: questo prodotto è composto dal 98% di foie gras, ha una texture ed un colore uniformi ed è ideale per preparare deliziosi crostini.  Il Bloc de <strong>Foie Gras avec Morceaux </strong>(&#8220;con pezzi&#8221;), invece, presenta visibili pezzi di fegato intero.</div>
<div>Esiste poi il <strong>Parfait de Foie Gras</strong>, che deve contenere almeno il 75% di foie gras; il <strong>Paté de Foie Gras</strong>, composto almeno dal 50% di foie gras e, infine, la <strong>Mousse de Foie Gras</strong>, prodotta emulsionando foie gras (in percentuale non definita) ed altre sostanze grasse.  Nota importante di degustazione: a meno che non si tratti di mousse o paté, il foie gras non va <span style="text-decoration: underline;">mai spalmato</span> ma <span style="text-decoration: underline;">servito a sottilissime fettine</span> sui crostini.</div>
<div>Ci resta solo da considerare il vino.  Quali vini si abbinano al foie gras?  Sicuramente con terrine di volatili in generale e foie gras è consigliabile abbinare vini abboccati da vendemmia tardiva o passiti.  Meglio ancora, volendo rispettare il territorio, sarebbe opportuno abbinare il foie gras con i grandi Sauternes francesi, in grado di esaltare al massimo questa eccellenza gastronomica.</div>
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