Il governo, dopo lo stralcio della norma sulla liberalizzazioni e sulla cancellazione delle indebite restrizioni all’accesso dalla finanziaria pensa ad una legge.

"Abolire gli albi professionali"Il governo vorrebbe liberalizzare l’accesso alle professioni di avvocato, medico, giornalista, commercialista ed eliminare gli albi professionali. Ma è giusto?

Ciò che è certo è che se si farà, la legge in questione solleverà un grosso polverone. Quando c’aveva provato Bersani a liberalizzare farmacie e notai con le lenzuolate degli anni passati, il PDL aveva portato in piazza i professionisti. Questo perché farmacie e studi notarili, molto spesso creano una casta professionale.

Ma la legge che si progetta non tocca i poteri forti di farmacisti e notai e si concentra su avvocati, giornalisti e commercialisti. A detta di molti, giornalisti in testa, gli albi professionali sono in realtà una garanzia di controllo per i cittadini e per coloro che usufruiscono dei loro servizi. Garantiscono proprio la professionalità. Ci assicurano del fatto cioè che l’avvocato o il medico hanno le carte in regola per esaminare la nostra causa e tagliuzzarci.

Se quindi da più parti si spinge per una riforma degli ordini e degli albi professionali, il governo vorrebbe invece slegare loro le mani e permettere quindi dilettantismo e svincoli etici. Sarà quindi tutto lecito se passerà questa legge? Non lo sappiamo. Vogliamo sperare che si darà a qualcuno la possibilità di vigilare. Tuttavia quale controllo migliore del rischio di perdere il diritto di esercitare la professione?

Cosa ne pensate?

Per approfondire:

Articolo su “Il sole 24 ore”

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1 luglio 2011