
IDA POLETTO
Nata a Padova il 21 luglio 1960 e qui residente. Sposata, ha due figli maschi.
Dopo la maturità classica, consegue la laurea in lingue e letterature s
traniere moderne a Padova con votazione 110/110. In seguito frequenta corsi di specializzazione e aggiornamento in: impreditorialità albeghiera, marketing alberghiero, comunicazione sul web, public speaking.
Alla fine degli anni Ottanta, si occupa di creare eventi per la promozione dei prodotti tipici del territorio della Piana di Sibari: olio, clementine, latte e formaggi; patrimonio naturale e culturale della sibaritide. (Federcasalinghe Regione Calabria – Azienda Agricola Favella a Corigliano, Cosenza). Dal 1990 all’anno successivo si dedica all’insegnamento, sostegno e volontariato nelle scuole popolari di Catinella di Corigliano (Cosenza).
Nel 1992 segue il progetto di ristrutturazione dell’Hotel Venezia Terme ad Abano Terme (Padova), coordinando aziende fornitrici, arredi e attrezzature. Dal 1994, per 10 anni, è assistente all’amministratore delegato di S.I.R.A. spa per Hotel Abano Ritz Terme (azienda di famiglia: hotel 5 stelle Abano Terme, Padova) con delega al personale. Dal 1995 e per tutta la durata dei lavori coordina la ristrutturazione dell’Hotel Abano Ritz Terme. L’anno successivo ottiene l’estensione della delega al marketing e alla commercializzazione per Hotel Abano Titz Terme.
Dal 2000 segue lo sviluppo dei siti web e si occupa di marketing on line per gli alberghi del gruppo THERMAE@ABANO. Tra il 2001 e il 2003 coordina l’ufficio stampa per l’Hotel Venezia Terme e l’Hotel Abano Ritz Terme in collaborazione con il Centro del Turismo di Milano. Dal 2002 al 2005 partecipa a trasmissioni televisive e mantiene contatti con uffici stampa e giornalisti per il Consorzio TAS (Terme Abano Sviluppo: 16 alberghi di tradizione).
Dal 2005 è Direttore dell’Hotel Abano Ritz Terme e responsabile commerciale e risorse umane dell’Hotel Venezia Terme. Inoltre, dal 2007 partecipa al tavolo strategico dell’Azienda Turismo Padova e Terme Euganee (APT).
Arriva un momento nella vita di ognuno, ma soprattutto in quella di una donna, in cui si cerca la quadratura del cerchio.
Quanto tempo dedichiamo ai nostri desideri o ai nostri personali progetti?
Quanto invece ne perdiamo assorbite dal pensiero di ciò che ci manca o di ciò che non riusciamo ad essere o a fare?
Ognuna si trova a fare il proprio bilancio.
Ognuna alla ricerca della propria realizzazione,
di una migliore definizione di sé, di un equilibrio tra affari e affetti.
Quanta fatica! Bivi, incroci, scelte: tutto questo femminile cercare la quadratura del cerchio logora…
Esaurito il ruolo di brave ragazze: laurea o diploma, affiancamento nell’azienda o nella professionalità di famiglia,
adempiuto quindi il compito di brave figlie piuttosto che brave sorelle,
tagliato infine il traguardo della maternità e/o del matrimonio,
della scelta più o meno definitiva di un compagno o compagna,
insomma esaurito il ciclo doveri/piaceri, affetti/sentimenti,
arriva il momento in cui c’è bisogno di un sogno, di un altro sogno che si trasformi in progetto,
un progetto da accarezzare e nutrire, un progetto da realizzare, un progetto da tradurre in realtà,
una realtà tutta tua che rifletta la tua storia, che non ti faccia spuntare l’ennesima coda di paglia.
Non sono nata con internet negli anni 80, né tanto meno negli anni 90 con il web,
eppure questo straordinario mondo mi ha affascinato da subito e da subito mi ci sono buttata a capofitto e …persa.
Così è successo: letteralmente persa, disorientata e mi è immediatamente risultato evidente come
il mondo cartaceo o comunque quello della comunicazione tradizionale
diventasse sempre più specializzato, settoriale e targetizzato,
mentre il virtuale fosse un immenso mondo di notizie le più diverse le più varie e le più trasversali:
le parole diventavano tag o key word perdendo a volte significato e/o significante,
probabilmente assumendone di nuovi in una semantica tecnologica
nella quale un eccesso di comunicazione indistinta rischiava di diventare una non comunicazione,
forse dei registri, dei dialetti, dei metalinguaggi senza però una condivisione vera e profonda,
così molto semplicemente ho pensato a delle macro aeree,
a una razionalizzazione della ricerca,
ad un indice dei denominatori comuni
che permettessero davvero comunicazione/dialogo e
promuovessero davvero l’incontro-confronto e lo scambio: nasce così il sito delle donne.
Il sito delle donne vuole avvicinare la teoria alla pratica,
il mondo accademico e della ricerca al femminile al mondo commerciale e professionale delle donne,
l’associazionismo sportivo e il volontariato femminile a quello culturale e artistico delle donne,
l’impresa rosa alla politica sempre più rosa,
un laboratorio dove coltivare e favorire la crescita di
ognuna di noi a 360°.
Incontri senza competizione, nel rispetto delle singole identità:
con nuove e non più ristrette prospettive.
Perché ora? Perché è urgente in questo momento storico economico che spinge a riflettere,
riscoprire i valori umani più profondi e duraturi,
riscoprire la solidarietà/condivisione e
il desiderio di una sua concreta applicazione grazie ad una sensibilità tutta al femminile
che da sempre è arma a doppio taglio per le donne.
Nel processo di globalizzazione in atto il dialogo interculturale è imprescindibile
e il sito delle donne si fa mezzo e promotore, un portale-community, uno spazio virtuale
e in un secondo tempo cartaceo, per accogliere tutte coloro
- impegnate in istituzioni, aziende, studi professionali, laboratori, club e associazioni, mestieri e arti -
che condividono questo orientamento e lo ritengono capace di distinguere
e qualificare la loro attività nonché valorizzare le loro idee,
contribuendo a creare un network al femminile, locale ed internazionale, di realtà
che intendono evolvere qualificando persone fisiche e le più diverse attività.
Per la diffusione di idee e pensieri al femminile:
creare un blog-forum dove si incontrano donne diverse
unite da uno stessa voglia di confronto e scambio, quelle che ………
“prima il dovere e poi il piacere” ma, anche se poi, al piacere non ci rinunciano.
Ida Poletto
Lo Staff de “ilsitodelledonne.it”





Bel sito web!
http://www.eurorisparmio.com
Se ad essere molestato per stalking e’ un uomo che si deve fare?